Il 66° Salone Nautico di Genova si apre con l'ambizione di rafforzare il ruolo della manifestazione come vetrina internazionale della nautica italiana, ma anche con un confronto sul futuro industriale della città e della Liguria. Dopo la cerimonia di apertura, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis hanno incontrato la stampa.
Per Urso la nautica rappresenta uno dei settori trainanti dell'economia italiana, con una crescita che riguarda in particolare le esportazioni. "Siamo i migliori al mondo, quelli che tutti riconoscono come produttori di qualità e di eccellenza", sottolineando come le esportazioni italiane siano cresciute anche nella prima parte del 2026.
"Questo riguarda i droni, riguarda i satelliti", ha detto Urso, richiamando anche la collaborazione industriale europea nel settore spaziale. E poi la robotica avanzata, con l'obiettivo indicato dal ministro di fare dell'Italia un riferimento europeo nell'applicazione dell'intelligenza artificiale ai processi produttivi e nella realizzazione di robot umanoidi.
Per Piero Formenti, invece, il punto di partenza è la crescita del Salone Nautico. "Quasi non abbiamo rivali", sostenendo che la manifestazione genovese continua a crescere mentre altri appuntamenti internazionali starebbero perdendo terreno. La scelta di spostare la data del Salone, ha spiegato, avrebbe inoltre consentito di ampliare la presenza degli espositori. L'obiettivo è già rivolto alla prossima fase di sviluppo, con l'ipotesi di una nuova darsena destinata a imbarcazioni di dimensioni ancora maggiori.
Bucci ha legato il Salone non soltanto alla nautica ma all'intera filiera produttiva ligure. Per il presidente della Regione si tratta della sua decima inaugurazione della manifestazione, un appuntamento che ha seguito fin da quando era bambino. "Questo salone tante barche, ma vuol dire anche tante persone che ci lavorano, vuol dire una grande ricaduta economica, occupazionale". Bucci ha richiamato in particolare il ruolo della Liguria nella costruzione di imbarcazioni di alta gamma, citando il polo spezzino e la rete di aziende che opera nella produzione di accessori e tecnologie. "Questo è l'esempio del made in Italy dove c'è genio, creatività, innovazione, tecnologia, capacità, design, passione".
Sul fronte delle infrastrutture, il presidente della Regione ha ricordato gli interventi nell'area del Waterfront di Levante e il progetto della Casa del Mare, destinata a ospitare PMI e startup innovative. L'operazione, ha spiegato, prevede un investimento di 20 milioni di euro della Regione e altre risorse messe a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. L'obiettivo è creare uno spazio nel quale startup e imprese possano entrare in relazione con le aziende più grandi e sviluppare nuovi progetti.
Salis ha parlato di una manifestazione ormai centrale per l'immagine internazionale della città. "Questo salone è la vetrina internazionale di Genova. Il nostro brand identificativo", ha detto. Da qui l'idea di lavorare a un ulteriore sviluppo della struttura e dell'area espositiva, con un paragone con le città che costruiscono infrastrutture attorno ai grandi eventi.
"Questo è il nostro grande spettacolo" ha affermato la sindaca, indicando come obiettivo la costruzione di un "teatro sempre più performante" che consenta al Salone di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo internazionale. Un percorso che, ha concluso, dovrà essere portato avanti insieme a Porto Antico e alle altre istituzioni.