È Alessandro Pagano il nuovo segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Genova. L’elezione è avvenuta questa mattina nel corso dell’Assemblea Generale della Cgil genovese, alla presenza del segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
Pagano prende il posto di Igor Magni, che al termine di otto anni alla guida della Camera del Lavoro lascia l’incarico per dedicarsi alla Filt Cgil di Genova, categoria che lo scorso 6 luglio lo ha eletto segretario generale.
Sessant’anni, diplomato come perito elettronico, Alessandro Pagano ha iniziato il proprio percorso professionale nel 1991, quando è stato assunto in Esaote come tecnico elettronico. Poco dopo si è iscritto alla Fiom Cgil e nel 1998 è stato eletto Rsu del gruppo Esaote di Genova.
Dal 2000 al 2006 è stato distaccato come funzionario presso la Fiom Cgil di Genova. Nel 2007 è entrato nella segreteria della Fiom Cgil di Mantova, categoria della quale è diventato segretario generale nel 2008.
Nel 2010 è stato chiamato a ricoprire l’incarico di coordinatore nazionale Fiom Cgil per la cantieristica navale e successivamente per Finmeccanica. Nel 2017 è stato eletto segretario generale della Fiom Cgil Lombardia, ruolo che ha lasciato nell’aprile 2021 per assumere la guida della Cgil Lombardia, la più grande struttura confederale regionale della Cgil.
Nel 2025, rientrato a Genova per motivi familiari, Pagano ha ripreso l’attività professionale in Esaote, dove gli è stato assegnato l’incarico di specialista approvvigionamenti.
Dopo l’elezione di questa mattina, il nuovo segretario generale della Camera del Lavoro di Genova ha affidato a una dichiarazione le prime parole del suo nuovo incarico.
"Essere eletto segretario generale della Cgil della mia città è un grande onore. Sono consapevole della grande responsabilità che mi viene assegnata con questo incarico. La Camera del lavoro di Genova nel 2026 ha compiuto 130 anni: una storia lunga e importante nel corso della quale l'esercizio della rappresentanza collettiva e individuale di lavoratrici e lavoratori, di pensionate e pensionati ha segnato il percorso di questa città. Oggi ci troviamo a livello internazionale con le conseguenze della guerra che peggiorano pesantemente le condizioni materiali della vita delle persone. L'impegno che assumo è quello di garantire, e se possibile rafforzare ulteriormente sul territorio, la continuità di un'azione quotidiana fatta di rivendicazione, contrattazione, conflitto, ricerca dei migliori accordi possibili per tutte e tutti. L'obiettivo principale è quello di attuare concretamente i principi fondamentali contenuti e prescritti dalla nostra Costituzione repubblicana, democratica e antifascista: pace, partecipazione democratica, giustizia sociale, uguaglianza sostanziale, diritti universali".