Attualità - 02 ottobre 2026, 12:58

AMT, incontro tra Robotti e Cub Trasporti: "Al lavoro per risanare l’azienda e ricostruire il servizio"

Confronto tra l’assessore alla Mobilità e i lavoratori alla vigilia dello sciopero proclamato da Cub Trasporti. Sul tavolo conti, condizioni di lavoro e futuro del trasporto pubblico genovese

La situazione economico-finanziaria di AMT, le condizioni di lavoro del personale, le prospettive dell’azienda e la qualità del servizio di trasporto pubblico sono stati al centro dell’incontro che si è svolto questa mattina tra l’assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Emilio Robotti, e una rappresentanza dei lavoratori AMT aderenti a Cub Trasporti, che ha proclamato per domani una giornata di sciopero.

Nel corso del confronto, Robotti ha illustrato ai rappresentanti dei lavoratori il percorso avviato dall’Amministrazione comunale per mettere in sicurezza l’azienda, affrontare la situazione finanziaria e creare le condizioni per un successivo rilancio.

"Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una situazione di estrema gravità - spiega l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti - A venti giorni dall’insediamento l’azienda non aveva più le risorse necessarie per pagare gli stipendi e i contributi. L’analisi dei conti ha poi evidenziato circa 280 milioni di euro di debiti a fronte di 230 milioni di fatturato e un patrimonio ormai esaurito. La prima responsabilità che ci siamo assunti è stata quindi quella di evitare il fallimento di AMT, tutelando allo stesso tempo i lavoratori e il servizio, un patrimonio fondamentale per la città".

L’Amministrazione comunale sta ora portando avanti il percorso di composizione della crisi, indicato come passaggio necessario per affrontare in maniera strutturale la situazione finanziaria dell’azienda e aprire una nuova fase per AMT.

L’obiettivo, però, non si fermerebbe al riequilibrio dei conti. "Tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo - prosegue Robotti - vogliamo entrare nel vivo del percorso di risanamento. Mettere in sicurezza i conti è indispensabile, ma non è il punto di arrivo: dobbiamo ricostruire AMT e, insieme, ridisegnare il servizio di trasporto pubblico genovese. Significa creare le condizioni per assumere il personale necessario, mettere progressivamente in esercizio i nuovi mezzi e le nuove linee degli assi di forza, completare la ristrutturazione aziendale e intervenire su una rete di linee affinché siano aggiornate rispetto alle esigenze attuali della città".

Un percorso che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrebbe quindi intervenire contemporaneamente sulla struttura aziendale e sulla rete del trasporto pubblico, con attenzione alle assunzioni, ai nuovi mezzi, agli assi di forza e all’adeguamento delle linee alle esigenze della città.

"L’obiettivo dell’Amministrazione è chiaro – conclude Robotti – risanare AMT, rafforzarla e restituire a Genova un’azienda capace di garantire un servizio pubblico efficiente e adeguato ai bisogni dei cittadini".

Redazione


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