Eventi - 02 ottobre 2026, 17:30

A Genova nasce il Cerimoniere Interreligioso, Socrem promuove la prima figura professionale d'Italia per il commiato pluralista

Presentato alla Fondazione Carige il nuovo corso di formazione promosso da So.Crem ETS Genova e dalla Consulta delle Religioni. Il presidente Ivano Malcotti: "Socrem fa cultura e investe sul sociale, tutelando la dignità del rito da logiche puramente commerciali"

È stato presentato presso la sede della Fondazione Carige a Genova il convegno inaugurale di “Custodire la soglia. Il Cerimoniere Interreligioso tra ritualità, accompagnamento e pluralismo”, il primo percorso formativo d'Italia nato per definire e formare la figura del cerimoniere interreligioso. 

romossa da So.Crem ETS Genova in stretta collaborazione con la Consulta delle Religioni di Genova, l'iniziativa proseguirà fino a marzo 2027 approfondendo la gestione del momento del commiato nelle sue dimensioni etiche, culturali, relazionali, civili e religiose.

L'appuntamento ha rappresentato l'occasione per ribadire la missione etica dell'ente genovese di cremazione. Nel suo indirizzo di saluto, il presidente di So.Crem Genova, Ivano Malcotti, ha rivendicato il valore sociale dell'associazione, sottolineando come le risorse vengano reinvestite in attività culturali e di sostegno alla comunità, a differenza delle logiche speculative che caratterizzano i grandi gruppi multinazionali del settore funerario.

Il dialogo tra le fedi e il profilo scientifico del Cerimoniere

La tavola rotonda di apertura, moderata dalla portavoce della Consulta delle religioni del Comune di Genova Elisabetta Colagrossi, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle principali comunità religiose del territorio. Al confronto hanno preso parte il Pastore Michele Gaudio (Avventisti del Settimo Giorno), Fiorenzo Laboccetta (comunità Bahá’í), Mauro Anastasi e Barbara Patrone (Buddismo), il Venerabile Geshe Konchog Kyab (Buddismo Tibetano), don Gianfranco Calabrese (Chiesa Cattolica), Ariel Dello Strologo (Comunità Ebraica di Genova), l’Imam Husein Salah e Alfredo Maiolese (Comunità Islamica), Aisha Lazzerini (COREIS), Padre Marian Selvini (Cristianesimo Ortodosso) e la Pastora Ulrike Jourdan (Chiesa Valdese). I relatori si sono confrontati sulla necessità di riscontrare le differenti sensibilità religiose e laiche senza appiattirle in un rito indistinto.

Il quadro teorico e professionale della nuova figura è stato delineato da Rosagemma Ciliberti, docente di Bioetica presso l'Università di Genova, la quale ha chiarito come il Cerimoniere Interreligioso non debba intendersi come un ministro di culto universale, bensì come un facilitatore dotato di competenze relazionali e culturali in grado di ascoltare le famiglie, accogliere le diversità e coinvolgere, laddove richiesto, i referenti delle singole confessioni.

I contributi scientifici e multidisciplinari del pomeriggio

La sessione pomeridiana ha approfondito la tematica della perdita sotto i profili psicologico, filosofico, pedagogico e giuridico. Tra gli interventi registrati figurano i contributi di Maria Galasso sulla pedagogia della morte tra i giovani, del docente di filosofia Marco Damonte sulla percezione del limite, di Marco Doldi (docente di Bioetica all'ISSR Ligure) sul valore del rito come cura, di Pietro Ciliberti (presidente della sezione ligure della Società Italiana di Psichiatria) e del docente universitario Mario Amore, focalizzatosi sul supporto ai familiari nei casi di lutto da suicidio. L'analisi delle trasformazioni sociali e normative dei servizi funerari è stata infine trattata da Paolo Scovazzi, avvocato e amministratore unico di A.Se.F.

Il percorso didattico organizzato da So.Crem proseguirà nei prossimi mesi affrontando le tematiche dei riti di passaggio, della libertà religiosa, della mediazione dei conflitti e della strutturazione delle cerimonie laiche e multiconfessionali.

Redazione