Politica - 02 ottobre 2026, 17:18

Salone Nautico, Formenti chiede scusa a Salis: "Errore organizzativo, me ne assumo la responsabilità"

Dopo il caso del taglio del nastro, le ricostruzioni sul presunto ritardo della sindaca e la dura smentita di Palazzo Tursi, il presidente di Confindustria Nautica interviene in prima persona: “Doverose e pubbliche scuse”. Ieri Palazzo Chigi aveva già parlato di un errore dell’organizzazione

A poco più di ventiquattro ore dal taglio del nastro che ha aperto la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale, arriva un nuovo e significativo capitolo nel caso nato dalla mancata presenza della sindaca Silvia Salis sul palco della cerimonia inaugurale: il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti chiede pubblicamente scusa alla prima cittadina, parla esplicitamente di un “errore organizzativo” e si assume “pienamente la responsabilità” di quanto accaduto.

“In relazione a quanto verificatosi ieri in occasione della cerimonia del taglio del nastro all’inaugurazione della 66esima edizione del Salone Nautico Internazionale, in qualità di Presidente di Confindustria Nautica e vertice istituzionale del Salone Nautico, esprimo doverose e pubbliche scuse alla Sindaca Silvia Salis per l’errore organizzativo verificatosi. Pur essendo del tutto involontario, mi assumo pienamente la responsabilità di quanto accaduto”, afferma Formenti.

Una dichiarazione che aggiunge un tassello decisivo alla ricostruzione di una vicenda che dalla mattinata di giovedì 1 ottobre ha alimentato un acceso confronto politico.

Al momento del tradizionale taglio del nastro, sul palco erano saliti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Formenti e il presidente della Regione Marco Bucci. Salis, presente alla cerimonia con la fascia tricolore, era invece rimasta tra le autorità in platea e non era stata chiamata a raggiungerli.

Nelle ore immediatamente successive Confindustria Nautica aveva precisato che il cerimoniale predisposto inizialmente non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né di Salis né di Bucci. Lo stesso presidente della Regione aveva raccontato di essersi stupito quando era stato chiamato sul palco: “Non era prevista nemmeno la mia presenza”. Formenti, parlando con i giornalisti, aveva ipotizzato un “errore di scaletta”, escludendo la volontà di compiere uno sgarbo istituzionale e sottolineando il rapporto di collaborazione con la sindaca e con l'amministrazione comunale.

Nel pomeriggio era intervenuto anche Palazzo Chigi. Fonti della presidenza del Consiglio avevano fatto sapere che Meloni era rimasta “sorpresa e dispiaciuta” nel constatare l'assenza di Salis dal palco. Secondo la ricostruzione fornita da Palazzo Chigi, durante la stessa cerimonia la premier aveva chiesto a Formenti il motivo della mancata presenza della sindaca, apprendendo che si era trattato di un “errore dell'organizzazione”. Successivamente Meloni aveva telefonato direttamente a Salis per esprimerle il proprio dispiacere.

La sindaca, da parte sua, aveva evitato di trasformare immediatamente l'episodio in uno scontro personale, richiamando però il rispetto delle istituzioni. “Noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono nostre”, aveva detto, aggiungendo che “se l'obiettivo, come si vocifera, era quello di togliermi l'attenzione non credo sia stato raggiunto”.

La vicenda si è poi riaccesa nella mattinata di oggi, venerdì 2 ottobre, quando sui social è circolata una ricostruzione differente: secondo alcuni esponenti politici locali, Salis non sarebbe stata chiamata sul palco perché arrivata in ritardo alla cerimonia. Tra coloro che hanno sostenuto questa versione l'esponente di Fratelli d'Italia Alberto Campanella, che in un video ha affermato che la sindaca sarebbe arrivata dopo Meloni e dopo l'inizio della cerimonia.

Una versione respinta nettamente da Palazzo Tursi. Il Comune ha precisato che Salis era stata accolta dal cerimoniale dall'ingresso posteriore del Padiglione Jean Nouvel “ampiamente nei tempi previsti” e accompagnata sulla terrazza insieme alla prefetta Cinzia Torraco e al presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

Secondo la ricostruzione dell'amministrazione comunale, la sindaca aveva quindi atteso sulla terrazza l'arrivo della presidente del Consiglio, occupando regolarmente il posto assegnatole. Al momento del taglio del nastro e dell'alzabandiera si trovava seduta accanto alla prefetta e non fu chiamata sul palco. Il Comune ha inoltre fatto sapere che Salis si riserva ogni azione a propria tutela nei confronti di chi dovesse continuare a diffondere la ricostruzione del presunto ritardo.

Ora arriva la nuova presa di posizione di Formenti. E rispetto alle dichiarazioni delle prime ore il tono cambia: non più soltanto l'ipotesi di un errore di scaletta o la precisazione su chi fosse originariamente previsto dal cerimoniale, ma pubbliche scuse alla sindaca, la definizione esplicita di quanto accaduto come “errore organizzativo” e l'assunzione personale di responsabilità da parte del vertice istituzionale del Salone Nautico.

Un intervento che chiarisce almeno un punto della vicenda: per il presidente di Confindustria Nautica quanto accaduto durante il taglio del nastro è stato un errore dell'organizzazione, involontario, del quale lo stesso Formenti ha scelto ora di assumersi pubblicamente la responsabilità.

Redazione


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