Sale la tensione politica a distanza in vista dell’arrivo di Roberto Vannacci alla Foce. Dopo l’annuncio di Genova Antifascista, che ha convocato per domenica 4 ottobre alle 14.30 una mobilitazione a piazzale Kennedy, arriva la dura replica di Gianmarco Medusei, consigliere regionale e rappresentante in Liguria di Futuro Nazionale. Medusei ha aderito al movimento guidato da Vannacci la scorsa estate e dal settembre scorso siede nel gruppo misto in Consiglio regionale.
“Ho letto le dichiarazioni di quelli che si autodefiniscono ‘Genova Antifa’. Un concentrato di insulti, arroganza e intolleranza che dovrebbe far riflettere chiunque abbia veramente a cuore la democrazia”, attacca Medusei, rispondendo al messaggio con cui il gruppo antifascista aveva annunciato la propria presenza in piazza.
Il riferimento è alle parole rivolte dagli organizzatori a Vannacci e ai suoi sostenitori, definiti nel comunicato “buffoni”, e all’annuncio: “Mezzi uomini avvisati, in piazza Rossetti noi ci saremo”.
“Ma chi vi ha dato il diritto di decidere chi è ben accetto a Genova e chi no? Chi vi ha nominato padroni della città?”, replica il consigliere regionale. “Questa è la loro idea di democrazia: se non la pensi come loro, vieni insultato; se provi a manifestare, vieni contestato; se esprimi un’opinione diversa, secondo loro dovresti stare a casa. Gli stalinisti dittatori sono loro”.
Medusei rivendica quindi la partecipazione all’appuntamento di Futuro Nazionale: “Noi non abbiamo bisogno di minacciare nessuno. Non abbiamo bisogno di impedire a nessuno di parlare. Noi andiamo a Genova per salutare e ascoltare il capo del nostro partito, Futuro Nazionale, orgogliosi della sua presenza al Salone Nautico e nella nostra regione”.
Vannacci sarà infatti in città domenica 4 ottobre: è prevista una visita al Salone Nautico e, nel pomeriggio, alle 15.30, il comizio in piazza Rossetti alla Foce.
“Genova non appartiene agli Antifa. Non appartiene agli estremisti di sinistra e a quella sinistra che strizza loro l’occhio. Non appartiene a nessuna organizzazione politica”, prosegue Medusei, che nel suo intervento richiama anche i temi della sicurezza e delle difficoltà economiche delle famiglie.
Poi il passaggio sull’ordine pubblico e sull’eventualità che il programma possa subire modifiche: “Non saranno gli insulti, le provocazioni o le minacce a farci arretrare di un millimetro. Mi auguro che in piazza Rossetti ci siano tanta gente, tanta partecipazione e soprattutto tanta civiltà. Le eventuali mele marce che dovessero cercare lo scontro devono essere isolate e arrestate”.
Da qui l’auspicio rivolto anche alla gestione dell’appuntamento: “Mi auguro vivamente che non venga modificato l’evento per colpa di facinorosi stalinisti”. Medusei ringrazia infine le forze dell’ordine, sottolineando gli “ulteriori sforzi” richiesti dalla contemporanea presenza delle due iniziative.
“E ricordatevelo - conclude - non siete voi a decidere chi può venire e parlare a Genova. Non siete voi i padroni della città”.