Attualità - 04 ottobre 2026, 17:18

Bolzaneto, crollano pannelli negli alloggi dei poliziotti. Il SIAP: "Fermatevi e ripensate il trasferimento dell’Ufficio Immigrazione"

Il sindacato denuncia infiltrazioni, controsoffitti sventrati e condizioni di degrado alla caserma Nino Bixio: "Non è accettabile investire per un nuovo edificio mentre chi è già in caserma deve temere per la propria incolumità"

Pannelli crollati, controsoffitti danneggiati, infiltrazioni d’acqua e segni di ammaloramento negli alloggi della caserma “Nino Bixio” di Bolzaneto, mentre a pochi metri proseguono i lavori per una nuova palazzina destinata a ospitare il trasferimento dell’Ufficio Immigrazione da via D’Annunzio. È il paradosso denunciato dal SIAP Genova, che ha inviato una segnalazione urgente a Prefetto, Questore, Comune, Regione, Municipio Valpolcevera, Agenzia del Demanio e VI Reparto Mobile.

Roberto Traverso, segretario provinciale del sindacato, punta il dito chiedendo una verifica immediata delle condizioni di sicurezza della palazzina che ospita gli alloggi del personale del VI Reparto Mobile e l’adozione di tutti gli interventi necessari a tutela di chi vi vive e lavora.

La segnalazione arriva mentre procede la costruzione di una nuova struttura che dovrebbe ospitare l’Ufficio Immigrazione. Una scelta sulla quale, ricorda il SIAP, si è già registrata una contrarietà trasversale a livello istituzionale: un’interrogazione parlamentare e un ordine del giorno approvato in Consiglio comunale e sottoscritto da tutti i gruppi hanno chiesto di valutare la possibilità di una diversa destinazione dell’intervento.

"Quando maggioranza e opposizione si schierano sulla stessa linea, ignorarle significa ignorare la città", dichiara Traverso. "Eppure i lavori proseguono come se nulla fosse. Noi non chiediamo di rinunciare agli investimenti, ma di usarli nel modo giusto, prima che le scelte diventino irreversibili".

Secondo il sindacato, il quadro degli alloggi del VI Reparto Mobile presenta distacchi e cedimenti di pannelli e porzioni di controsoffittatura, inseriti in una situazione più generale di deterioramento dell’immobile. Il SIAP chiede di conoscere anche quali iniziative siano state assunte dopo una precedente segnalazione e richiama gli obblighi di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori previsti dalla normativa.

"Parliamo di colleghi che in quegli ambienti vivono e lavorano ogni giorno - sottolinea Traverso -. Non è accettabile investire per un nuovo edificio, destinato a un ufficio che nessuno vuole in quella zona, mentre chi è già in caserma deve temere per la propria incolumità".

Nel mirino del sindacato c’è anche la scelta di via Sardorella come sede per l’Ufficio Immigrazione. Il SIAP evidenzia le difficoltà dei collegamenti con il trasporto pubblico, una viabilità ritenuta inadeguata in alcuni tratti, anche per la presenza di strade prive di marciapiedi, e un contesto che il sindacato descrive come già segnato da fragilità urbane e sociali. Vengono citati inoltre gli insediamenti industriali e le infrastrutture della zona, compreso l’impianto AMIU, per il quale sarebbero state segnalate anche problematiche ambientali e miasmi.

Per il SIAP, la concentrazione a Bolzaneto di Ufficio Immigrazione, Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e Polizia Scientifica potrebbe trasformare l’area in una vera e propria “cittadella della Polizia di Stato”, senza una valutazione complessiva delle ricadute sul quartiere.

Il sindacato definisce quindi quella della collocazione degli uffici una vera questione di sicurezza urbana: "Dove si colloca un ufficio pubblico, chi lo raggiunge, in quali condizioni e con quale impatto su un quartiere: tutto questo è sicurezza urbana. Anche i crolli in caserma lo sono, perché una Polizia che lavora in strutture degradate non può garantire il servizio che i cittadini meritano. Non si governa con scelte calate dall'alto. Servono Prefettura, Comune, Regione, Municipio e Polizia di Stato allo stesso tavolo, prima di creare un problema in una zona già fragile".

La questione, secondo il sindacato, non è nuova. Il SIAP aveva già proposto il 10 aprile di rimodulare la destinazione della nuova struttura. Il 10 giugno la Questura aveva comunicato di aver trasmesso la questione agli uffici centrali e periferici competenti. Da allora, riferisce l’organizzazione sindacale, non sarebbe arrivato alcun esito.

Il SIAP propone quindi di utilizzare diversamente le risorse già stanziate, puntando sulla riqualificazione degli uffici presenti nella caserma, compresi quelli del VI Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine e degli uffici specialistici della Questura, indicati come ospitati oggi in immobili vetusti. Tra le ipotesi anche la realizzazione di nuovi alloggi di servizio, per contrastare la carenza abitativa del personale, e una soluzione definitiva per la mensa, chiusa da tempo dopo un cedimento strutturale.

Traverso conclude: "Chiediamo un confronto istituzionale immediato e risposte concrete. Il tempo per cambiare rotta c'è ancora, ma non durerà a lungo. Le scelte di oggi decideranno se Bolzaneto sarà una soluzione o un problema, per i cittadini e per i poliziotti".

Redazione