In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, venerdì 10 ottobre Galleria Mazzini ospiterà "A pranzo con Marco Cavallo", un pranzo condiviso promosso dalla Consulta Salute Mentale, coordinata da ASL3 Liguria e di cui fa parte anche CoCIMA.
L'iniziativa porterà nel cuore della città cittadine e cittadini, associazioni, operatori e operatrici, servizi, famiglie e istituzioni, con l'obiettivo di creare un momento di incontro e confronto sul tema della salute mentale.
Al centro dell'appuntamento ci sarà Marco Cavallo, il grande cavallo azzurro realizzato nel 1973 all'interno dell'ospedale psichiatrico di Trieste e diventato negli anni uno dei simboli della chiusura dei manicomi e del superamento delle barriere che separano la sofferenza psichica dalla comunità.
L'iniziativa si inserisce in un percorso già avviato da CoCIMA sul territorio. Lo scorso 12 settembre l'associazione, insieme a DiversaMente, aveva organizzato la Passeggiata Lilla, un percorso dedicato al benessere mentale, alla prevenzione, all'ascolto e al contrasto dello stigma.
"Il 12 settembre abbiamo camminato insieme. Il 10 ottobre ci siederemo insieme alla stessa tavola. Sono gesti diversi, ma raccontano lo stesso impegno: costruire una città capace di ascoltare, prevenire, accogliere e non lasciare sole le persone", spiega Noura Ghazoui, referente CoCIMA all'interno della Consulta Salute Mentale.
"La Passeggiata Lilla ci ha lasciato una consapevolezza importante: c'è bisogno di continuare a creare spazi nei quali parlare di salute mentale senza paura e senza giudizio. Per CoCIMA far parte della Consulta significa anche assumersi la responsabilità di dare continuità a questo percorso", aggiunge Ghazoui.
Secondo CoCIMA, portare questi temi negli spazi della quotidianità significa anche provare a superare la distanza che può accompagnare la sofferenza psichica, coinvolgendo non soltanto i servizi e chi vi accede, ma l'intera comunità.
"Con la Passeggiata Lilla abbiamo attraversato insieme la città; con Marco Cavallo vogliamo continuare simbolicamente ad abbattere quei muri, visibili e invisibili, che ancora oggi producono stigma, distanza ed esclusione", conclude Ghazoui. "Il 10 ottobre vorremmo che Galleria Mazzini diventasse una grande tavola aperta, dove istituzioni, associazioni, servizi, famiglie e cittadini possano incontrarsi. Perché anche condividere un pranzo può diventare un gesto di cura e di comunità."