La Procura di Genova ha chiuso le indagini sul crollo della gru che il 27 novembre 2024 precipitò dal cantiere di via Domenico Chiodo, finendo sulla sottostante Rsa "Le Camandoline" e sulla strada. Il cedimento provocò gravi danni strutturali alla struttura, rimasta inagibile per un lungo periodo, e il trasferimento dei 93 anziani ospitati. Non ci furono feriti.
Il pm Giuseppe Longo contesta a sei persone, a vario titolo, il reato di crollo colposo di costruzioni, in relazione alla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Gli indagati sono installatori, manutentori, tecnici incaricati delle verifiche e responsabili dell'impresa utilizzatrice della gru. Secondo la Procura, il crollo sarebbe stato provocato dal mancato corretto serraggio dei bulloni che collegavano il "tronchetto a perdere" al primo elemento della torre, un difetto presente fin dalla fase di montaggio e che avrebbe determinato il progressivo cedimento della struttura. Agli indagati vengono contestate, a vario titolo, carenze nelle operazioni di installazione, nelle successive attività di manutenzione e nei controlli periodici.
Secondo l'accusa, il difetto non sarebbe stato individuato neppure nelle verifiche effettuate successivamente, compresa quella del 27 novembre 2024. La Procura contesta inoltre ai responsabili dell'impresa utilizzatrice di non avere garantito adeguati controlli sulla gru e di avere consentito verifiche trimestrali dei collegamenti bullonati, anziché ogni quattro settimane come previsto dal manuale di uso e manutenzione. Contestata anche la verifica periodica del maggio 2024, nella quale non sarebbe stato rilevato il difetto alla base della torre.