È ufficialmente partita in Amiu la ricerca del successore di Roberto Spera. Il Consiglio di amministrazione della società, riunito oggi, martedì 7 ottobre, ha approvato il bando per la selezione del nuovo direttore generale, dando così il via alla procedura che porterà alla scelta della figura chiamata a guidare l’azienda dopo la conclusione dell’attuale mandato.
Una decisione che arriva in giornate particolarmente movimentate per la partecipata genovese dei rifiuti. Nelle scorse ore sono infatti emerse le dimissioni di due dirigenti alla guida di settori centrali dell’azienda: Antonio Bleve, responsabile dei servizi di raccolta e spazzamento, e Luca Paradisi, a capo della manutenzione dei mezzi e della gestione di magazzini, impianti e logistica.
Ora il passaggio compiuto dal Cda chiarisce anche il futuro della Direzione generale. Spera, nominato nel febbraio 2024 al termine di una selezione pubblica con un mandato triennale, arriverà alla naturale conclusione dell’incarico, prevista per il 7 febbraio 2027. Nel frattempo resterà pienamente operativo alla guida della società.
“L’approvazione del bando rappresenta un passaggio importante per Amiu - spiega il presidente Paolo Macchi - e si inserisce in un percorso che deve garantire continuità e solidità alla guida dell’azienda”.
Macchi ha quindi rivolto un ringraziamento all’attuale direttore generale: “Desidero ringraziare Roberto Spera per il lavoro svolto alla Direzione Generale e per l’impegno con cui ha accompagnato Amiu in questi anni”.
Proprio durante la riunione odierna del Consiglio di amministrazione, Spera ha confermato la disponibilità a proseguire fino alla conclusione del mandato. “Lo stesso Spera - sottolinea il presidente - ha confermato oggi al Consiglio di Amministrazione la propria piena disponibilità a proseguire con il medesimo impegno fino alla conclusione del suo incarico, assicurando continuità alla gestione dell’azienda”.
L'avvio della procedura mette dunque un primo punto fermo sul futuro dei vertici di Amiu, mentre resta da capire come si ricomporrà complessivamente l'assetto dirigenziale dopo le uscite annunciate nei giorni scorsi. Le dimissioni di Bleve e Paradisi hanno infatti riguardato due aree particolarmente delicate per l'operatività quotidiana della società e hanno acceso l'attenzione anche delle organizzazioni sindacali.