Economia - 07 ottobre 2026, 10:55

DLTM al Salone Nautico: la rotta del settore passa per innovazione, IA e sostenibilità

Presentati i progetti del workshop Nautitech New Generation tra transizione ecologica, intelligenza artificiale e l'appello per l'internazionalizzazione delle PMI liguri

Ripensare l’industria nautica attraverso la strutturazione e il rafforzamento di una filiera frammentata puntando su occupazione, formazione, ricerca e innovazione e immaginare nuovi usi per una nautica di nuova generazione, sperimentando nuovi servizi portuali, turistici e tecnici, soluzioni innovative e promuovendo la digitalizzazione del settore.

Questi sono i capisaldi del progetto europeo Interreg Marittimo Italia-Francia Nautitech New Generation, che ha organizzato nella cornice del Salone Nautico Internazionale di Genova il workshop “Nautitech in Liguria e B2B tra imprese innovative”, a cui il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine – Polo Dltm ha preso parte con tre interventi: quello del presidente Lorenzo Forcieri, che ne ha illustrato le attività e i progetti e delle project manager Federica Colombo, con “Fare sistema per innovare: ricerca, imprese e nuove tecnologie della nautica da diporto” e Francesca Alfonzetti, con “Be Stream Power – Ai e cooperazione transfrontaliera: il nuovo portale per le competenze dell’Economia del mare tra innovazione e resilienza”.

Questo appuntamento, proseguito poi con la sezione B2B tra imprese della nautica sul territorio di cooperazione Italia-Francia (Corsica, Sardegna, Genova, Cannes, Mandelieu-la-Napoule e Théoule-sur-Mer), ha visto il Dltm farsi promotore di azioni volte a creare una filiera strutturata in grado di affrontare le sfide del settore, nel segno della realizzazione di un laboratorio della nautica da diporto verde e capace di valorizzare le risorse umane. Molta attenzione è stata posta durante i lavori dal professor Zignego dell’Università di Genova sul tema dello smaltimento delle vecchie imbarcazioni in vetroresina. Un tema ripreso da Forcieri, che ha proposto lo sviluppo di un progetto comune in tal senso, coinvolgendo le grandi imprese del settore che operano alla Spezia, quali Intermarine, Sanlorenzo, Benetti, Baglietto e tutto il cluster dei cantieri nautici presenti sul nostro territorio.  L’altro tema su cui Forcieri ha insistito è stato quello del sostegno alla internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

“Abbiamo notato che su questo punto c’è bisogno di lavorare,  perché c’è una certa difficoltà delle piccole ad affrontare questo tema che però è essenziale per favorire la loro crescita, per uscire da un mercato fatto perlopiù di subfornitura e diventare capaci di affrontare i temi posti dalla globalizzazione e di competere anche nei mercati internazionali.

Anche per questo, il Dltm ha lavorato molto intensamente nel 2026 per sviluppare una vera e propria partnership con le imprese canadesi del Québec, in particolare quelle afferenti al cluster Naval Québec.

Cogliamo anche questa occasione per lanciare un appello alle Pmi liguri per farci pervenire la loro disponibilità alla prosecuzione di questo rapporto e dar vita a concrete collaborazioni sia in Italia che in Canada, sfruttando al meglio le opportunità che le dimensioni di questa provincia canadese ci offrono” ha sottolineato il presidente Forcieri.

Di grande utilità, guardando alla creazione del cluster franco-italiano, gli interventi di Colombo e Alfonzetti, che hanno illustrato progetti già attivi o in via di attivazione, ben integrabili nelle azioni di Nautitech; Colombo si è concentrata su: Argonautic, sistema di supporto alla gestione delle fasi critiche della navigazione (Caim, Unige, Bk, Ees); Gerrismart Mobility, electric foiling vessels di nuova generazione con scia ridotta, maggior efficienza e minore oscillazione in caso di mare mosso (Verme Projects, Azimut Benetti, GerrisBoats, Vulkan Italia, Detra, Unige, Wolf Dynamics); Sailing2Zero di H2Boat, imbarcazioni a zero emissioni a idrogeno; BlueBox di Oceanhis, laboratorio portatile autonomo e integrato, a cui si sono aggiunti i progetti di tesi di ingegneria nautica del Campus della Spezia “Ricerca di mercato nel settore nautico: analisi delle tecnologie più efficaci per lo sviluppo della filiera verso la sostenibilità” di Stefano Ghisolfo e “Analisi dello stato dell’arte delle tecnologie a idrogeno in ambito navale e nautico e mappatura dell’ecosistema di ricerca ed innovazione internazionale” di Manuel Del Naso. 

Alfonzetti si è, invece, focalizzata su Be Stream Power, progetto Interreg Marittimo Italia-Francia di cui il Dltm è partner, che si propone di far fronte alle transizioni del mercato del lavoro della Blue Economy e come l’intelligenza artificiale possa migliorare il matching fra domanda e offerta di lavoro e di formazione. Inoltre, ha parlato degli osservatori di Be Stram Power, già tenutisi con successo, su temi di massima attualità: dall’Ai in supporto di occupazione e di competenze transfrontaliere alle pari opportunità. Centrale, nella sua relazione, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del settore dell’economia del mare.  

A margine dell’evento, la delegazione del progetto Nautitech ha visitato gli stand di alcuni soci del distretto.

Redazione