Sanità - 07 ottobre 2026, 12:19

Sanità, il ministero della Salute conferma la qualifica di Irccs pediatrico per l'Istituto Gaslini

La conferma ministeriale per altri quattro anni fa da cornice alla seconda Research Retreat, durante la quale Marcello Scala, Emanuela Pesce e Silvia Rosina hanno ricevuto il riconoscimento per i migliori articoli scientifici del Gaslini nel 2025

Il Ministero della Salute ha recentemente confermato all’Istituto Giannina Gaslini la qualifica di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) nell’area tematica della Pediatria. Il risultato è stato ottenuto grazie alla valutazione positiva della commissione ministeriale, che ha esaminato le performance cliniche, gestionali, amministrative e scientifiche dell’Istituto attraverso l’analisi della documentazione prodotta e una site visit avvenuta l’11 giugno 2026.

La conferma dello status di IRCCS, che avrà durata quadriennale, avviene a distanza di 67 anni dall’attribuzione originaria del ruolo di istituto di ricerca, assegnato per la prima volta al Gaslini nel 1959. Il Gaslini è stato il primo ospedale pediatrico ad acquisire questa nomina e ha preceduto di molti anni l’analogo riconoscimento di altri centri italiani dedicati alla cura dell’infanzia: Burlo Garofolo di Trieste nel 1968, Bambino Gesù di Roma nel 1985, Meyer di Firenze nel 2022 e Santobono di Napoli nel 2026.

Nel corso della valutazione, la Commissione ha evidenziato il percorso di crescita compiuto dall’Istituto negli ultimi anni, caratterizzato dal rafforzamento delle attività di ricerca, dall’incremento del personale dedicato, dall’attrazione di ricercatori e professionisti di alto profilo e dallo sviluppo di programmi innovativi in numerosi ambiti della medicina pediatrica. Apprezzamento è stato inoltre espresso per il progetto del Nuovo Gaslini, sviluppato attraverso il modello di partenariato pubblico-privato (PPP), riconoscendone il valore strategico per il futuro della pediatria italiana.

«La conferma della qualifica di IRCCS è un risultato che appartiene all’intera comunità del Gaslini – sottolinea il direttore generale Renato Botti – Allo stesso tempo, questo risultato rappresenta uno stimolo a guardare avanti e a proseguire con ancora maggiore determinazione negli investimenti in ricerca, innovazione e assistenza. La crescita scientifica dell’Istituto e la realizzazione del Nuovo Gaslini sono parti di un unico percorso, che ha l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo del Gaslini come centro di eccellenza della pediatria italiana ed europea e di offrire ai bambini e alle loro famiglie cure sempre più avanzate».

Research Retreat, il futuro della ricerca

La comunicazione del Ministero è coincisa con la seconda Gaslini Research Retreat organizzata dalla Direzione Scientifica del Gaslini, dedicata alla presentazione e alla discussione dei progetti di ricerca in corso presso l’Istituto. L’evento si è svolto il 5 e 6 ottobre a Villa Quartara, sede della Gaslini Academy, ed è stato focalizzato sugli studi clinici.

«La Research Retreat ha messo in vetrina una progettualità di ricerca di altissimo livello e ha evidenziato l’entusiasmo e la dedizione dei ricercatori dell’Istituto – commenta il direttore scientifico Angelo Ravelli – Degni di menzione sono i ruoli di leadership acquisiti da molti professionisti in prestigiosi gruppi di ricerca e in importanti società scientifiche e la straordinaria crescita delle infrastrutture dedicate trasversalmente al supporto dei progetti multidisciplinari. La qualità elevata degli studi in corso e la felice coincidenza della conferma della qualifica di IRCCS consolidano il valore e l’immagine del Gaslini nel panorama della ricerca pediatrica sia in ambito nazionale che internazionale».

Al termine della prima giornata si è svolta la premiazione dei tre migliori articoli scientifici pubblicati dai ricercatori del Gaslini nel 2025. La selezione è stata effettuata da cinque ricercatori senior, tutti ex gasliniani. I lavori prescelti hanno riguardato l’identificazione di varianti genetiche associate all’autismo, primo premio a Marcello Scala; lo studio di nuovi meccanismi patogenetici e bersagli terapeutici nella fibrosi cistica, secondo premio a Emanuela Pesce; e la proposta di una nuova strategia di trattamento per la dermatomiosite giovanile, terzo premio a Silvia Rosina.

A distanza di due anni dall’edizione precedente, la Research Retreat ha avuto l’obiettivo di illustrare e discutere la progettualità di ricerca in ambito clinico, raccogliere suggerimenti migliorativi, promuovere collaborazioni multidisciplinari e, non secondariamente, consolidare lo spirito di squadra. Per fornire ai ricercatori strumenti utili a rafforzare le diverse progettualità sono state incluse nel programma, accanto alle singole presentazioni dei gruppi di ricerca, alcune letture su argomenti metodologici di interesse trasversale.

La scelta di focalizzare questa edizione sugli studi clinici è stata compiuta anche alla luce del Programma Nazionale della Ricerca Sanitaria (PNRS) 2026-2028 del Ministero della Salute, che privilegia i progetti capaci di incidere concretamente sul Sistema Sanitario Nazionale attraverso la produzione di conoscenze e innovazioni utili alla prevenzione, alla diagnosi, al trattamento, alla riabilitazione e all’organizzazione dei servizi.

In linea con questa impostazione, la qualità della ricerca clinica avrà un peso preponderante nell’assegnazione dei futuri fondi di ricerca corrente agli IRCCS italiani e nei criteri di valutazione dei prossimi bandi di ricerca finalizzata.

Redazione