Attualità - 09 ottobre 2026, 13:16

Reparti mobili, da Genova l’allarme FSP: "Mezzi, logistica e tutele non possono restare indietro"

Al VI Reparto Mobile funzionano soltanto 8 veicoli su circa 20, a fronte di oltre 300 operatori. Mensa inagibile da febbraio, problemi nella caserma Nino Bixio e criticità su riposi e tutela medico-legale: il sindacato chiede interventi strutturali e tempi certi

Soltanto 8 mezzi funzionanti su un parco veicoli di circa 20, una mensa inagibile da mesi e problemi logistici e organizzativi che incidono sulle condizioni di lavoro degli operatori. È il quadro del VI Reparto Mobile della Polizia di Stato di Genova denunciato dalla segreteria provinciale della FSP, che chiede alla Direzione Centrale un intervento strutturale per garantire al personale condizioni adeguate nello svolgimento dei servizi di ordine pubblico.

La criticità più immediata riguarda la disponibilità dei mezzi. Secondo il sindacato, soltanto 8 dei circa 20 veicoli in dotazione risultano attualmente funzionanti e molti presentano chilometraggi elevati. Una situazione che coinvolge un reparto composto da oltre 300 operatori, chiamati a garantire regolarmente i servizi anche ricorrendo, quando necessario, a più autoveicoli per la stessa squadra.

Alle difficoltà legate ai trasporti si aggiungono quelle logistiche. Dal febbraio 2026 la palazzina che ospitava mensa e spaccio è inagibile perché dichiarata pericolante. Il personale deve quindi raggiungere una struttura alternativa, con trasferimenti che possono comportare oltre 40 chilometri complessivi e un’ora e mezza di percorrenza.

La FSP segnala inoltre criticità negli alloggi e negli impianti della caserma Nino Bixio, oltre a ritardi nella liquidazione di ticket e buoni pasto. Problemi che, secondo l’organizzazione sindacale, si sommano alle questioni legate alla gestione degli organici e dei servizi fuori sede.

Un altro capitolo riguarda il recupero psicofisico degli operatori, la tutela medico-legale e la prevenzione dello stress lavoro-correlato. In questo ambito il sindacato richiama anche la situazione dei 37 operatori del VI Reparto rimasti feriti negli scontri di fine luglio in Val di Susa. Nella nota vengono sollevate inoltre questioni relative alla gradualità delle azioni disciplinari, ai dinieghi di congedi e recuperi.

"Non chiediamo corsie preferenziali, ma condizioni coerenti con la delicatezza dei compiti affidati ai Reparti Mobili: mezzi efficienti, strutture dignitose, organici adeguati e tutele effettive per chi opera quotidianamente nei servizi di ordine pubblico", sottolinea la FSP.

La segreteria provinciale genovese ha chiesto alla Direzione Centrale una verifica complessiva delle criticità, l’individuazione di risorse e tempi certi per gli interventi e la convocazione di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali.

Redazione