Attualità - 09 ottobre 2026, 14:42

Tutela dei minori, il Centro Est fa da apripista: nuovi criteri per spazi, patrocini e contributi

Firmata a Palazzo Tursi la politica per la protezione dell'infanzia sviluppata nell'ambito del progetto europeo Safe in Town. Dal 12 al 15 ottobre quattro giornate di formazione e incontri pubblici alla Biblioteca Universitaria

Il Municipio Centro Est è il primo a Genova ad adottare una politica dedicata alla protezione e al benessere di bambini e adolescenti, introducendo nuovi criteri di tutela anche nella concessione di spazi, patrocini e contributi alle realtà che organizzano attività rivolte ai minori. Il documento è stato firmato oggi, venerdì 9 ottobre, a Palazzo Tursi, nell'ambito del progetto europeo Safe in Town, coordinato da Defence for Children International Italia e sviluppato in collaborazione con il Comune e il Municipio I Centro Est.

L'iniziativa punta a rafforzare la prevenzione, migliorare il coordinamento tra istituzioni e servizi e rendere la tutela dell'infanzia un elemento concreto delle attività promosse sul territorio. Un percorso che coinvolge scuole, servizi sociali, associazioni e organizzazioni del Terzo settore, con l'obiettivo di costruire ambienti più sicuri e attenti ai diritti delle persone minorenni.

Tra le principali novità figura l'introduzione di criteri di protezione dell'infanzia nelle procedure municipali. Per le richieste di utilizzo di spazi pubblici, patrocini, contributi e progetti che coinvolgono bambini e adolescenti, l'adozione da parte degli enti di una propria politica di tutela e di procedure interne coerenti potrà costituire un elemento di qualità e premialità. Le organizzazioni beneficiarie saranno inoltre chiamate ad aderire formalmente ai principi stabiliti dal documento.

Il Municipio individuerà anche una figura di riferimento incaricata di accompagnare l'attuazione della politica e monitorarne l'applicazione.

"Una città sicura per bambini e ragazzi è una città in cui possano crescere, studiare, fare sport e partecipare alle attività del proprio quartiere sentendosi ascoltati, rispettati e protetti", spiega Simona Cosso, presidente del Municipio Centro Est. "Con l'adozione di questa Politica vogliamo trasformare un principio fondamentale in una responsabilità concreta e condivisa. Chi organizza attività rivolte ai più giovani deve sapere come prevenire i rischi, riconoscere eventuali situazioni di difficoltà e intervenire in modo adeguato".

Il documento nasce da un lavoro condiviso che ha coinvolto rappresentanti del Comune e del Municipio, servizi educativi, Nucleo Fasce Deboli della Polizia Locale, consultori familiari, istituzioni scolastiche, Terzo settore e Garante comunale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Alla sua elaborazione hanno contribuito anche ragazze e ragazzi, chiamati a esprimere il proprio punto di vista sulle condizioni necessarie per sentirsi al sicuro negli ambienti che frequentano quotidianamente.

"Proteggere i bambini e le bambine non significa sorvegliarli, ma prendersi cura del loro benessere e allargare le loro opportunità", sottolinea Pippo Costella, direttore di Defence for Children International Italia. "Una comunità di adulti responsabile non si accorge dei bambini solo quando sono vittime o quando fanno notizia per un episodio di 'devianza': se ne occupa ogni giorno. E la prima forma di protezione è ascoltarli, sempre".

Per l'assessora comunale al Welfare Cristina Lodi, l'iniziativa rappresenta "un passo decisivo verso un welfare che non si limita a rispondere alle emergenze quando si presentano, ma che costruisce gli strumenti per leggere i bisogni e anticipare i cambiamenti". Un modello basato sulla collaborazione tra amministrazione, operatori e cittadini, con l'obiettivo di rendere la partecipazione parte integrante delle politiche sociali.

Anche l'assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone evidenzia la necessità di rafforzare il rapporto tra scuole, istituzioni e comunità educante, affinché gli ambienti di apprendimento e socializzazione siano luoghi protetti, inclusivi e capaci di riconoscere i bisogni dei più giovani.

Dal 12 al 15 ottobre la Child Safeguarding Week

Alla firma del documento seguirà la Genova Child Safeguarding Week, in programma da lunedì 12 a giovedì 15 ottobre alla Biblioteca Universitaria di via Balbi 40. Quattro giornate di formazione gratuita e confronto pubblico dedicate alla tutela dell'infanzia e dell'adolescenza, rivolte a professionisti, operatori, istituzioni, associazioni e cittadini.

Le mattinate saranno riservate alla formazione di chi lavora con bambini e adolescenti, mentre ogni pomeriggio, dalle 15 alle 17, si terranno incontri aperti al pubblico.

Il programma prenderà il via lunedì 12 ottobre con un confronto sul ruolo delle istituzioni, dei servizi e della comunità educante nella costruzione di una città più sicura. Martedì 13 ottobre l'attenzione si concentrerà sulla responsabilità dei media nel raccontare l'infanzia e l'adolescenza, con particolare riferimento all'utilizzo delle parole, delle immagini e dei titoli nel rispetto della dignità e dei diritti dei minori.

Mercoledì 14 ottobre sarà la volta del Terzo settore, con un approfondimento sugli strumenti di finanziamento e sulla realizzazione di progetti capaci di garantire adeguati standard di protezione. Giovedì 15 ottobre, infine, la giornata conclusiva sarà dedicata alla costruzione di vere e proprie politiche di tutela da parte delle organizzazioni.

La settimana di incontri rientra nel progetto europeo Safe in Town, realizzato in Italia, Grecia, Cipro e Portogallo con il sostegno del programma CERV-DAPHNE dell'Unione Europea, per rafforzare i sistemi locali di protezione dell'infanzia attraverso la collaborazione tra istituzioni, servizi e società civile.

Il programma completo e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito di Defence for Children Italia.

Redazione