Nessun depotenziamento dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, ma una riorganizzazione dei servizi nell'ambito della nuova rete ospedaliera ligure. A respingere le preoccupazioni sollevate sul futuro del presidio del Ponente genovese è il direttore generale di AOM Liguria, Monica Calamai, che interviene sulle prospettive di Medicina nucleare, Farmacia e Anatomia patologica, assicurando il mantenimento delle attività assistenziali e del personale.
A sostegno della posizione dell'azienda arrivano anche i dati relativi ai primi nove mesi del 2026, che evidenziano un incremento del 2% dei ricoveri e del 25% delle prestazioni ambulatoriali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
"Nessun depotenziamento di Villa Scassi. Al contrario, stiamo potenziando i servizi, e lo facciamo in coerenza con gli standard nazionali del D.M. 70/2015 - afferma Calamai -. Il rafforzamento è legato proprio alla nuova rete aziendale, che oggi comprende più ospedali e permette di organizzare le attività laddove vengono garantiti servizi più efficaci ed efficienti, come prevede la normativa. Quello che stiamo progettando e realizzando sarà apprezzato dai cittadini proprio per la qualità che troveranno nei nostri ospedali".
Uno dei nodi principali riguarda la Medicina nucleare, per la quale AOM richiama la necessità di concentrare alcune prestazioni nelle strutture dotate delle tecnologie e delle competenze necessarie. Attualmente, precisa l'azienda, il servizio di Villa Scassi non dispone di apparecchiature PET e non esegue alcune delle diagnostiche previste per questa tipologia di attività.
Il riferimento è al decreto ministeriale 70 del 2015, che individua un bacino di utenza di circa 600mila abitanti per ogni struttura complessa di Medicina nucleare.
"La concentrazione di alcune attività, soprattutto quelle ad alta tecnologia, permette aggiornamenti costanti, maggiore continuità del servizio e una casistica adeguata a mantenere elevati gli standard di qualità", sottolinea il direttore generale.
Sul fronte occupazionale, AOM assicura che tutti i professionisti continueranno a lavorare all'interno dell'azienda, compreso il personale del comparto. "Nessuna competenza andrà dispersa, e il percorso sarà condiviso con le organizzazioni sindacali, con cui stiamo avviando il confronto", aggiunge Calamai.
Particolare attenzione viene riservata anche alla chirurgia senologica e oncologica, le cui attività, secondo quanto comunicato dall'azienda, proseguiranno regolarmente. La procedura del linfonodo sentinella resterà garantita alle pazienti operate a Villa Scassi attraverso un percorso già concordato con i chirurghi senologi, senza conseguenze sui tempi degli interventi.
Per quanto riguarda la Farmacia ospedaliera, attualmente gestita da ATS, il progetto prevede invece un'integrazione con il servizio del San Martino. L'organizzazione ipotizzata comprende la realizzazione di un magazzino dedicato all'interno di Villa Scassi, per il quale sono già stati individuati e valutati gli spazi, e un sistema di trasporto dei medicinali dal San Martino.
È previsto inoltre un rafforzamento del personale, attraverso procedure di mobilità da ATS oppure, in alternativa, mediante concorso. Nel frattempo, precisa AOM, la distribuzione di farmaci e dispositivi prosegue regolarmente, senza interruzioni per i reparti e i pazienti.
Anche per l'Anatomia patologica, attualmente assicurata da ATS, l'azienda garantisce la continuità del servizio. Qualora dovessero intervenire modifiche organizzative, sarà previsto il coinvolgimento dell'ospedale San Martino.
AOM ribadisce quindi che la riorganizzazione non dovrà produrre conseguenze sull'assistenza ai cittadini, né determinare ritardi negli approvvigionamenti o nelle prestazioni sanitarie.
"Le rilevazioni dei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 attestano che i ricoveri sono aumentati del 2% e le prestazioni ambulatoriali del 25% - conclude Calamai -. Sono dati che raccontano un ospedale in crescita, non in declino. Non si sottrae un servizio al Ponente: si dà vita a un'organizzazione in grado di portare maggiori e più efficienti ed efficaci servizi alla comunità".