Salgono a 34 le aree dismesse o sottoutilizzate nel territorio del Comune di Genova, di proprietà pubblica o privata, che l’amministrazione mette a sistema alla ricerca di nuove opportunità di sviluppo, grazie al lavoro della Genova Business Unit. Accogliendo le osservazioni pervenute dal territorio, la giunta comunale ha aggiunto l’ex birrificio di via Berno a San Fruttuoso e l’ex stabilimento Saden di Pontedecimo e il plesso adiacente nell’elenco delle aree che possono essere oggetto di interventi di rigenerazione urbana.
"Il futuro di Genova passa anche dalla capacità di rimettere in uso luoghi che hanno fatto parte della sua storia produttiva e che oggi possono accogliere nuove opportunità di lavoro e sviluppo – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – È la direzione che abbiamo indicato presentando il piano per le 32 aree dismesse o sottoutilizzate: partire dal patrimonio esistente, favorirne il recupero e accompagnare investimenti che portino benefici alla città e a chi la abita. L’aggiunta dell’ex birrificio di via Berno e dell’ex stabilimento Saden di Pontedecimo amplia ulteriormente questo percorso. Inoltre, per chi vive accanto a uno spazio in disuso, la possibilità che torni ad avere una funzione migliora la qualità della vita e le prospettive dell’intero quartiere. Il nostro compito è agevolare queste trasformazioni, mantenendo una guida pubblica capace di unire iniziativa economica, cura del territorio e bisogni delle persone".
"Facendo seguito alle osservazioni pervenute, abbiamo inserito questi due nuovi ambiti di intervento tra quelli destinati al riuso e al recupero. A testimonianza di quanto sia importante ascoltare il territorio per creare strumenti urbanistici funzionali e davvero al servizio di cittadini e imprese", afferma l’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola.
Con questo passaggio, il Comune consolida il percorso avviato lo scorso maggio, con la deliberazione del Consiglio comunale finalizzata a favorire interventi di recupero e riuso di immobili non più utilizzati. L’inserimento delle due aree deriva dall’accoglimento delle osservazioni presentate durante il percorso di partecipazione previsto in materia di rigenerazione urbana.
La proposta approva inoltre in via definitiva la perimetrazione degli ambiti individuati sull'intero territorio cittadino.