Mentre davanti alla Prefettura continua il presidio a oltranza, una delegazione di lavoratori dell’ex Ilva guidata da Armando Palombo (rsu Fiom Cgil) ha preso la parola durante le celebrazioni in memoria di Cristoforo Colombo che si sono svolte in parte a Palazzo Ducale.
Palombo ha voluto portare le istanze dei lavoratori richiamando l’attenzione sulla richiesta che gli stessi stanno portando avanti: lavorare. “Noi vogliamo che arrivino i rotoli a Genova. Conosciamo la situazione impiantistica, sappiamo che Taranto è pervasa da mille problemi”. Palombo ha poi continuato: “Genova combatterà per difendere Taranto”. Nel suo intervento, dopo aver salutato le istituzioni presenti, il delegato ha ricordato poi come a Marsiglia siano stati riaccesi gli altiforni auspicando che lo spegnimento degli stabilimenti di Genova e di Novi non avvenga.
“Ci hanno proposto duemila persone in cassa integrazione al nord: non lo accetteremo mai, perché al nord c'è il lavoro, c'è maestranze e ci sono impianti in regola. Quindi per questo noi faremo tutto il possibile, alla nostra maniera, alla genovese, un po' duri, compatti, per chiedere il lavoro. E vi ringraziamo per averci dato l'opportunità di poterlo dire anche in questa sede”.
Ai microfoni dei cronisti presenti, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha garantito l’attenzione e la disponibilità delle istituzioni nei confronti dei lavoratori. Il Ministro ha dichiarato di essere sul posto per ascoltare le richieste degli operai e ha espresso la solidarietà del Governo, evidenziando che il Ministero dell'Industria e del Made in Italy sta lavorando in modo continuativo sulla questione.
“So - ha ricordato Mazzi - che il Ministero del Made in Italy sta lavorando e continua a lavorare incessantemente. In merito a questa vicenda, c’è tutta la mia solidarietà e spero che la situazione possa trovare una soluzione capace di soddisfare e superare le criticità”.