Celebrare il passato guardando al futuro.
La tradizionale cerimonia per celebrare Cristoforo Colombo nel giorno in cui ricorre l'anniversario dell'impresa del navigatore genovese, si è svolta oggi tra la Casa di Colombo e Palazzo Ducale. Nella Sala del Maggior Consiglio si è tenuto anche il 52° Convegno Colombiano, dal titolo “I navigatori del futuro”, alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e delle principali autorità cittadine e regionali.
Riferendosi a Colombo, Mazzi ha sottolineato come si trattasse di "un uomo che aveva dentro il senso della scoperta, di andare verso l'avventura, di non avere paura dell'ignoto, perché quello che ha fatto Cristoforo Colombo sintetizza un po' quello che è lo spirito, secondo me, degli italiani, che sono sempre stati un popolo di navigatori e di esploratori. È importante che noi custodiamo la sua memoria, che la trasmettiamo anche alle giovani generazioni. Se pensiamo quello che ha fatto nel 1492, quindi in un'epoca molto diversa dalla nostra, dove non aveva a disposizione la nostra tecnologia, è un qualcosa veramente di straordinario e di rivoluzionario, perché in fondo la scoperta che fa che fa Cristofero Colombo rivoluziona la storia. E questa unione ci lega un po' a doppio filo con gli Stati Uniti dall'inizio".
Ancora: "L'impresa di Colombo è un'impresa che noi dobbiamo continuare a a divulgare con serietà e con fierezza, perché comunque è l'impresa, ripeto, di un grande genovese, di un grande genovese che poi in realtà è patrimonio del mondo".
Tema al centro della giornata il coraggio di esplorare nuove strade, un messaggio che la sindaca di Genova Silvia Salis ha voluto rivolgere soprattutto alle nuove generazioni, richiamando un dipinto di Nicolò Barabino conservato a Palazzo Orsini, nel quale Colombo è raffigurato mentre viene deriso e incompreso per il suo progetto: "Oggi voglio rivolgere un messaggio soprattutto ai giovani, ricordando un dipinto di Nicolò Barabino, custodito a Palazzo Orsini, che raffigura Colombo deriso e incompreso mentre cerca di realizzare il suo sogno. Un’immagine che ci insegna quanto sia importante credere nelle proprie idee, anche quando sembrano impossibili, senza avere paura di sbagliare e ricominciare". Da qui il richiamo al tema del convegno: "È questo il lascito più prezioso che possiamo raccogliere dalla storia di Colombo: il coraggio di esplorare nuove strade, senza lasciarsi fermare dal giudizio degli altri".
La sindaca ha sottolineato anche il valore del legame con le comunità liguri all’estero e, in particolare, con gli Stati Uniti. "La Cerimonia Colombiana rinnova ogni anno il legame di Genova con la propria storia e con le tante persone che, partite dalla nostra terra, hanno continuato a custodirne il ricordo e le tradizioni", ha affermato, ricordando l’impegno dell’associazione Liguri nel Mondo e l’interesse per Genova riscontrato durante la missione a New York dello scorso luglio.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha insistito sulla capacità di guardare oltre i confini conosciuti, tratto che ha accomunato Colombo a tanti genovesi e liguri partiti nel corso dei secoli. "Cristoforo Colombo è una figura fondamentale della storia di Genova e del mondo, un grande navigatore che ha fatto quello che tanti genovesi e tanti liguri hanno fatto nella storia, ovvero andare oltre l'orizzonte», ha dichiarato. «È uno spirito che appartiene profondamente all'identità di Genova e della Liguria, alla nostra tradizione e al nostro modo di guardare al futuro".
Bucci ha inoltre richiamato il rapporto storico con gli Stati Uniti e il ruolo delle comunità italoamericane, citando il ritorno dell'attenzione verso Colombo in diverse città americane, anche attraverso il ripristino di statue a lui dedicate. Un percorso al quale, ha ricordato, ha contribuito personalmente fin dai tempi in cui era sindaco di Genova.
Una lettura più legata alle conseguenze storiche delle esplorazioni e alle sfide del presente è arrivata dall'assessore comunale alla Cultura, Giacomo Montanari. "Oggi abbiamo una grande responsabilità: quella di immaginare un mondo in cui gli spostamenti delle persone non siano più motivo di conflitto, discriminazione ed esclusione, ma diventino un’opportunità di incontro e di crescita per le nostre comunità", ha detto.
Montanari ha ricordato le discriminazioni subite dagli italiani emigrati in America all'inizio del Novecento e ha invitato a leggere la figura di Colombo tenendo conto anche delle complessità e delle contraddizioni legate alle conseguenze del suo viaggio: "Abbiamo l’opportunità, e soprattutto il dovere, di imparare dalla storia, trasformando questa eredità in una nuova capacità di accoglienza, rispetto e convivenza. È questo il significato più attuale che possiamo attribuire oggi al lascito di Colombo".
La cerimonia ha dato spazio anche agli studenti e ai progetti dedicati alla memoria colombiana. L'assessore alla Cultura ha premiato Giulia Clemente, Stefano Paunete, Alice Cami e Jacopo Ferrando, studenti della classe 5C dell'Istituto Nautico San Giorgio, autori dei migliori elaborati nell'ambito del concorso di idee rivolto agli istituti scolastici genovesi intitolati a Colombo.
Il Centro Studi Colombiano ha presentato il progetto “Immagini e immaginario su Cristoforo Colombo”, proclamando le scuole vincitrici del concorso internazionale dedicato al navigatore. Al primo posto si è classificata la Scuola d'Italia “G. Marconi” di New York, premiata dall'assessora comunale alla Scuola Rita Bruzzone; al secondo posto l'Istituto comprensivo “Littardi” di Imperia.
Tra i riconoscimenti assegnati quest'anno, la Medaglia Colombiana è andata a Giustina Olgiati per il contributo alla valorizzazione della cultura e dell'identità ligure. La Medaglia della Città di Genova è stata conferita dalla sindaca Salis alla memoria di Fausto Cuocolo, in omaggio al suo impegno per la comunità cittadina.
Il Premio Internazionale delle Comunicazioni è stato attribuito al Cinema Sivori, riconosciuto come presidio culturale e punto di riferimento per la divulgazione cinematografica sul territorio. A consegnarlo è stato il presidente della Regione Marco Bucci, sul palco insieme alla sindaca. Il Premio Internazionale dello Sport è andato invece a Lorenzo Finn, giovane talento del ciclismo italiano distintosi sulla scena internazionale, con la consegna da parte di Salis e del vicepresidente del Coni Liguria Andrea Fossati.