Attualità - 12 ottobre 2026, 15:04

Pegli, la grande festa dell’Istituto Comprensivo: raccolti mille euro per il fondo di solidarietà

La cifra servirà a non lasciare indietro nessuno nelle iniziative in cui si richiede un contributo da parte delle famiglie. Alla Vetta, intanto, genitori, docenti e bambini ripuliscono le ‘aule’ della didattica outdoor

La festa dell'IC Pegli che si è svolta a Villa Rosa

Se l’Istituto Comprensivo Pegli è una scuola così viva, attiva e fortemente radicata sul territorio, capace di attirare moltissimi consensi (e non solo in termini di iscrizioni), lo si deve anche alla stretta collaborazione che è stata instaurata con le diverse associazioni del territorio. 

Per suggellare questo rapporto, questa intesa tra scuola e realtà associative, sabato scorso a Villa Rosa (che è uno dei plessi dell’IC Pegli) è tornata di scena dopo un paio di anni la festa di inizio anno dell’istituto, una tradizione un tempo molto gradita e ora ritornata in auge anche grazie al lavoro della dirigente scolastica e di tutto lo staff. 

Nei vari stand allestiti in Villa Rosa le associazioni hanno potuto portare il loro contributo, e bambine e bambini di tutte le età hanno fatto il resto, creando un’atmosfera di festa e realizzando tutta una serie di iniziative. 

“Lo scopo di tutto questo impegno e passione - come spiegato dagli organizzatori - è di poter incrementare il fondo di solidarietà, al fine di rimuovere eventuali ostacoli di natura economica che precludano la partecipazione degli alunni ad attività e iniziative culturali organizzate dall’istituto”. E vengono portati vari esempi: “Uscite didattiche e viaggi di istruzione che richiedono un contributo finanziario superiore a settanta euro. Ogni offerta è destinata a questo fine e concretamente permetterà di consolidare uno strumento di equità quale è questo fondo”.

Alla fine della giornata, come comunica la preside, Marina Orselli, “sono stati raccolti mille euro di offerte, che andranno a implementare il fondo di solidarietà”. Un bellissimo strumento voluto da una scuola che intende anzitutto essere inclusiva, e non lasciare indietro nessuno. 

La buona riuscita della festa, patrocinata da Comune di Genova e Municipio VII Ponente (era presente l’assessora municipale Annalaura Ghigliotti) è merito anche dei genitori del Consiglio d’Istituto, e un grazie particolare viene rivolto alla docente Maria Paola Pizzorni, da sempre anima instancabile dell’IC Pegli.

Tante le realtà che hanno partecipato: Comitato Pegli Bene Comune, Us San Marziano, Studio Dyv Top, Happy Talk, Educere, Vela (Vivere e lavorare autonomamente), Polisportiva Sant’Antonio, Croce Verde Pegliese, Edusex Formazione e Consulenza, Amici dell’IC Pegli, Anpi Pegli Sezione Mario e Nicolò Dagnino, Basket Pegli, Never Yield Muay Thai K1, Filarmonica Pegliese Marco Chiusamonti, Cooperativa sociale Omnibus, Obiettivo Danza Asd, La Giostra della Fantasia, Fondazione Teatro Akropolis. 

Gli organizzatori ringraziano anche gli sponsor: Teresa dal 1968, Toulì grafica, Pasticceria Cecchetto, Artigiana Genovese, Tuteliamo i tuoi consumi, Focacceria Panificio Nadia, Panificio Di Cara, Caffè Palli, Attardi Bread & Breakfast, Cup - Centro Universitario del Ponente. 

Ma non è stata solo la festa della scuola a far brillare l’IC Pegli. Nei giorni scorsi, infatti, la comunità educante del nuovo ciclo del progetto Fuoriclasse dell’IC Pegli (che è istituto capofila della Rete Outdoor Liguria) si è data appuntamento al Parco La Vetta di Pegli per una straordinaria operazione di pulizia profonda e valorizzazione dell’area verde. 

Genitori, bambine, bambini e insegnanti hanno unito le forze, rimboccandosi le maniche per sfalciare, rastrellare e ripristinare i luoghi che compongono una delle aule all’aperto della classe. Un intervento concreto che va ben oltre la semplice manutenzione, inserendosi in un percorso di sperimentazione e innovazione pedagogica che vede la scuola in prima linea sui temi della responsabilità civile e del lavoro collettivo. 

Al centro dell’iniziativa vi è l’idea che la cura degli spazi comuni non sia solo un atto pratico, ma il fondamento stesso di una cittadinanza attiva. Prendersi cura di un luogo significa riconoscerne il valore sociale ed educativo, trasformando l’ambiente naturale in un’estensione viva della scuola e della comunità. Questa visione di continuità e crescita vede oggi protagoniste le famiglie della classe prima, che inaugurano con entusiasmo questo percorso raccogliendo il testimone di chi le ha precedute e lasciando in eredità un modello consolidato di partecipazione e amore per il territorio. 

“La didattica all’aperto ha bisogno di spazi sani, curati e vissuti, ma soprattutto richiede che la comunità se ne assuma la responsabilità in prima persona - dichiara la maestra Chiara Milazzo - Avere a disposizione aule all’aperto curate e sicure è fondamentale per garantire ai bambini un’esperienza formativa ricca, in cui l’ambiente naturale diventa il primo e più grande libro di testo a cielo aperto”. 

Il clima di calore e cooperazione che ha animato la giornata emerge chiaramente dal racconto del maestro Alessandro De Lucia: “Ognuno ha portato qualcosa, dagli attrezzi da lavoro alle crostate e al caffè per tutti. Nonostante la fatica dei lavori pesanti, si è respirato un clima incredibilmente allegro e sereno, capace di mostrare concretamente ai bambini il vero senso della partecipazione civica e del fare squadra”.

Il risultato di questa giornata dimostra che il vero motore del cambiamento risiede nella dedizione quotidiana di persone, famiglie e docenti che scelgono di mettersi in gioco in prima persona per custodire e valorizzare i luoghi che abitano insieme. Un’azione che racchiude in sé il più alto valore didattico: fare insieme, dare corpo e senso a un Patto di Corresponsabilità Educativo per costruire, giorno dopo giorno, una didattica veramente condivisa.