La protesta dei lavoratori dell'ex Ilva di Cornigliano entra direttamente in Prefettura. Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 14 ottobre, alcune decine di operai hanno fatto irruzione nel palazzo del Governo, lasciando il presidio allestito da tre giorni in largo Eros Lanfranco per dare vita a una nuova iniziativa di mobilitazione.
I manifestanti hanno raggiunto l'atrio e il secondo piano dell'edificio, dove si sono seduti a terra, battendo i caschi e scandendo lo slogan "L'Ilva di Genova non si chiude". Un'azione decisa per alzare ulteriormente il livello della protesta, dopo tre giornate di sciopero e in assenza delle garanzie richieste sulla continuità produttiva dello stabilimento genovese.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, l'intenzione dei lavoratori è quella di trascorrere la notte all'interno della Prefettura, proseguendo così l'occupazione fino all'arrivo di risposte concrete da parte del Governo.
La nuova iniziativa arriva dopo il corteo che questa mattina aveva attraversato il centro cittadino, da Brignole alla Foce, prima del ritorno in largo Lanfranco intorno a mezzogiorno. Al centro della vertenza resta la richiesta di assicurare l'arrivo della materia prima necessaria a mantenere operative le linee di Cornigliano, scongiurando lo stop delle attività prospettato per novembre.