Sedie piene ben prima dell’inizio dell’incontro e decine di persone affollate sulle ‘balconate’ della Feltrinelli per la presentazione di ‘È già domani’, il primo libro della sindaca di Genova Silvia Salis.
Persone di ogni età che hanno voluto ascoltare la Prima Cittadina, intervistata da Corrado Formigli che si è lasciata interrogare a tutto campo su temi nazionali e non solo.
Giulia, tra le persone sedute in prima fila, ha già letto qualche pagina del libro di Salis: “Penso che una delle cose più belle della sindaca sia il modo in cui dice le cose, in maniera ricca di significato e contenuti, cosa che al giorno d’oggi non è comune soprattutto in politica”.
“Non ho aspettative - prosegue la giovane - sono sicura che qualsiasi cosa verrà detta o spiegata sarà fatta in modo onesto”.
Un messaggio per la sindaca poi è chiaro: “Non avrei domande, ma vorrei dirle quanto la stimo come persona, seguendola pena che stia facendo tanto e stia apportando tante migliorie, questa è una cosa positiva”.
“Aspettative sul libro o sulla Salis?” Esordisce Lino Zero prima di lanciarsi nel suo personale pensiero. “Il libro - spiega - è una storia, racconta la sua vita. Sulla Salis le aspettative sono alte ma mi pare che siano ben riporse. Faccio un esempio: Amt. Sono problemi che devi affrontare subito altrimenti le conseguenze le paghi dopo e ne hai beneficio anche nella futura campagna elettorale”.
Zero vanta anche di averla conosciuta ben prima della discesa in politica di Salis: “Avevo avuto modo di vederla in una trasmissione, intervistata da Giovanna Pancheri e quando ha finito ho pensato dovessero farla Presidente del Consiglio”. E quando gli si chiede se vorrebbe vederla a Roma, la linea di Zero è chiara: “La vorrei vedere a Roma ma porrei una condizione, deve metter l’obbligo di tutti i partiti della coalizione di sostenere Terrile a sindaco di Genova”.
“L’ho conosciuta a Sestri Ponente quando è venuta per la chiusura di Bagnara. Da li ho iniziato a seguirla” racconta un signore nell’attesa che mostra il libro, appena acquistato. Gli fa eco l’amica: “Siamo sempre andati insieme, la seguo oramai da tempo ma non saprei davvero che cosa chiederle”.