Un ventenne è stato arrestato dai Carabinieri nelle prime ore di questa mattina dopo una rapina in una tabaccheria di Molassana, durante la quale il titolare è rimasto ferito.
Secondo quanto ricostruito, il giovane è entrato nel negozio con il volto coperto da una sciarpa e, impugnando un pezzo di ferro, ha minacciato e aggredito il commerciante, per poi sottrarre dal registratore di cassa circa 3.700 euro.
Ad assistere alla scena c’era un agente della Polizia penitenziaria fuori servizio, che è intervenuto e ha bloccato il ventenne prima dell’arrivo dei Carabinieri, chiamati attraverso il numero di emergenza 112.
I militari hanno preso in consegna il giovane e recuperato l’intera somma, restituita al titolare della tabaccheria. Il commerciante, ferito durante la colluttazione, è stato soccorso dal personale del 118 e accompagnato al pronto soccorso per le medicazioni.
Il ventenne è stato trasferito nel carcere di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime il proprio vivo apprezzamento per la condotta del collega, che ha dimostrato coraggio, senso di responsabilità e prontezza operativa, intervenendo a tutela di una persona aggredita e contribuendo al tempestivo fermo del presunto autore della rapina.
"Desideriamo rivolgere al nostro collega il più sincero plauso per un intervento che rende onore alla Polizia Penitenziaria e ai valori che ne contraddistinguono l’azione quotidiana - dichiarano Donato Capece, segretario generale del SAPPE, e Vincenzo Tristaino, segretario nazionale del SAPPE per la Liguria -. Anche quando è libero dal servizio, un appartenente al Corpo continua a essere animato da quei principi di legalità, solidarietà e senso dello Stato che rappresentano il fondamento della nostra professione. Il collega ha dimostrato sangue freddo e determinazione in una situazione potenzialmente molto pericolosa, intervenendo per fermare una persona che, secondo le prime ricostruzioni, aveva appena aggredito un commerciante".
Per il SAPPE, episodi come questo meritano di essere riconosciuti e valorizzati dalle istituzioni. "Per queste ragioni – proseguono Capece e Tristaino – riteniamo che la condotta del collega debba essere sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione penitenziaria, affinché venga valutata la concessione di una lode ministeriale, quale riconoscimento formale di un comportamento particolarmente meritevole. È giusto dare visibilità a chi, con professionalità e coraggio, contribuisce concretamente alla sicurezza dei cittadini, senza sottrarsi alle proprie responsabilità neppure quando non è in servizio".
"La Polizia Penitenziaria – concludono i due esponenti sindacali – è una componente fondamentale del sistema di sicurezza del Paese. Il suo personale opera quotidianamente, spesso in condizioni difficili e con risorse non sempre adeguate, per garantire legalità e sicurezza negli istituti penitenziari. L’intervento di Molassana dimostra che professionalità, attenzione e spirito di servizio sono valori che accompagnano i nostri operatori dentro e fuori dal carcere. Al collega va la gratitudine del SAPPE e l’auspicio che il suo comportamento riceva il giusto riconoscimento istituzionale".