Genova ha ospitato la Festa interregionale dell'ANP – Cia Agricoltori Italiani, accogliendo oltre 300 pensionati provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Liguria e Friuli-Venezia Giulia. L'appuntamento, aperto da una visita per consentire ai partecipanti di andare alla scoperta della città, è stato l'occasione per presentare una serie di progetti e strategie concrete volti ad affrontare la drammatica desertificazione dei servizi e il calo demografico nelle Aree Interne.
Nel corso dell'assise genovese, l'associazione ha mostrato come sia possibile individuare politiche pubbliche efficaci per contrastare il declino delle zone rurali, partendo dai bisogni reali dei territori più periferici e garantendo la sanità di prossimità. "A Genova abbiamo dato un’ulteriore dimostrazione che è possibile individuare politiche pubbliche concrete per contrastare il declino demografico delle aree interne", ha dichiarato Matteo Valentino, presidente nazionale ANP-CIA, ribadendo la necessità di assicurare una sanità basata sui bisogni clinici anziché sul codice di avviamento postale.
L'evento ha visto inoltre l'analisi dei dati per il territorio genovese e ligure, dove le scoperture mediche risultano particolarmente critiche — con ben 149 incarichi vacanti di medicina generale registrati nel solo Genovese. Il contesto genovese ha così rappresentato il palcoscenico ideale per promuovere il "diritto a restare" e definire un'alleanza tra città, istituzioni e presidi territoriali.
“La Regione Liguria si attesta nell'ambito nazionale quale "laboratorio avanzato dell'invecchiamento – sottolinea Stefano Roggerone, presidente di Cia Agricoltori Liguria - l'incidenza del 29% di residenti over 65, un'età media di 49,5 anni e la presenza di 59,4 centenari ogni 100.000 abitanti anticipano di circa vent'anni le dinamiche demografiche che interesseranno il resto dell'Unione Europea. Per tali ragioni, il contesto ligure rappresenta il banco di prova ideale per sviluppare modelli assistenziali replicabili su scala nazionale. Non è un caso che a Genova siano stati presentati alcuni casi di successo delle regioni coinvolte nella Festa. Tutti con un unico obiettivo: garantire alle persone il “diritto a restare”.
“Regione Liguria è ben a conoscenza di queste tematiche – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - e per questo, in linea con la Strategia Nazionale Aree Interne che ci vede protagonisti con 108 comuni, ha introdotto una legge per favorire la vita e il lavoro nell’entroterra (L.R. 6/2025). Questo perché riteniamo che ai servizi di cittadinanza imprescindibili per rimanere in quei territori, legati all’istruzione, alla mobilità e alla sanità, si debbano affiancare strumenti finanziari che possano alleggerire le spese di chi, con la propria attività, rappresenta un presidio sociale. Ad oggi sono 23 le imprese che hanno aperto in Comuni entro i 2.500 abitanti grazie alle agevolazioni regionali di 300 euro al mese per cinque anni e circa 1700 le attività esistenti che hanno ricevuto i ristori regionali di 3.600 euro sulle spese di gestione. Un segnale di attenzione che ci accorgiamo non possa risolvere il problema, ma che ci auguriamo possa essere da stimolo e ringraziamento per chi, con tenacia e spirito d’iniziativa, ha creduto nelle nostre valli. Momenti come questo, e ringrazio Anp-Cia per l’invito, ci aiutano a rimarcare il valore dei nostri agricoltori e a ribadire quanto sia necessario fare sistema per difendere e sviluppare nel futuro la vita e il lavoro nelle aree interne”.