Attualità - 16 ottobre 2026, 09:30

Klee Barabino, docenti in stato di agitazione: i sindacati chiedono un confronto in Prefettura

Al centro delle contestazioni sostegno, inclusione e organizzazione della didattica. Le rappresentanze del personale denunciano problemi segnalati da due anni e sollecitano l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale

Klee Barabino, docenti in stato di agitazione: i sindacati chiedono un confronto in Prefettura

Sostegno, inclusione e organizzazione della didattica al centro delle contestazioni. Le rappresentanze del personale denunciano problemi segnalati da due anni e sollecitano l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale

Stato di agitazione per il personale docente del Liceo Klee Barabino di Genova. A proclamarlo sono FLC CGIL Genova, Gilda, SNALS e USB Scuola, insieme alle RSU di FLC CGIL e SNALS, che chiedono un confronto in Prefettura per affrontare le criticità nella gestione dell’istituto, dall’organizzazione della didattica alle attività di sostegno per gli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali.

La decisione arriva dopo l’assemblea dei docenti del 30 settembre, durante la quale sono stati discussi problemi che, secondo le rappresentanze sindacali, vengono segnalati alla dirigenza da due anni senza trovare soluzioni adeguate e durature. Una situazione che, denunciano i sindacati, pesa sulle condizioni di lavoro del personale e sull’organizzazione delle lezioni, con ricadute sulla qualità dell’offerta formativa e sul diritto allo studio.

Al centro delle contestazioni ci sono la mancanza di un confronto efficace tra dirigenza e docenti, le difficoltà nella gestione ordinaria della scuola e l’organizzazione del sostegno. Le segnalazioni riguardano anche la gestione dei progetti finanziati con fondi nazionali ed europei e il coinvolgimento degli organi collegiali nelle decisioni di loro competenza.

Il tema più delicato è quello dell’inclusione. "Non è più possibile rinviare il confronto su problemi che vengono segnalati da tempo e che richiedono risposte concrete, come ad esempio un'organizzazione degli orari di sostegno che rende impossibile una progettazione didattica efficace per gli studenti più fragili e disperde risorse pubbliche", affermano le organizzazioni sindacali e le RSU.

Su questo punto viene chiesto un approfondimento specifico con il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria, per esaminare le problematiche relative al Piano inclusione, al funzionamento degli organismi previsti dalla normativa e all’organizzazione delle attività di sostegno.

"È necessario ripristinare relazioni sindacali corrette ed efficaci e individuare soluzioni verificabili alle criticità organizzative dell’Istituto", sostengono le rappresentanze del personale.

La richiesta è di attivare la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dall’Accordo nazionale del 2 dicembre 2020, convocando le parti presso la Prefettura di Genova. I sindacati sollecitano inoltre il coinvolgimento delle strutture competenti dell’amministrazione scolastica.

L’obiettivo indicato è ristabilire un confronto continuativo tra dirigenza, rappresentanze sindacali e docenti, affrontando in modo specifico i problemi del sostegno e dell’inclusione. Vengono chiesti impegni precisi, con responsabilità e scadenze definite, seguiti da incontri per verificare gli interventi realizzati.

"La tutela delle condizioni di lavoro del personale e la garanzia del diritto allo studio e all’inclusione degli studenti sono obiettivi strettamente connessi. Per questo chiediamo che alle segnalazioni seguano interventi concreti e che siano assunti impegni precisi, con tempi certi e verificabili", sottolineano le rappresentanze sindacali.

In assenza di risposte soddisfacenti, le organizzazioni promotrici si riservano di valutare ulteriori iniziative sindacali.

Redazione