Politica - 19 ottobre 2026, 15:56

Ex Ilva, scontro sulle date della lettera: Salis attacca Bucci, il presidente replica

La sindaca: “Esiste, ma risale a mercoledì, non a venerdì. Le date non si inventano e i lavoratori non si prendono in giro”. Il governatore: “Mi sorprende che metta in dubbio la veridicità delle mie dichiarazioni. La priorità è garantire la continuità produttiva”

Scontro tra la sindaca di Genova Silvia Salis e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci sulla lettera di Acciaierie d’Italia relativa all’approvvigionamento di coils per lo stabilimento ex Ilva di Cornigliano. Al centro della polemica non c’è soltanto il contenuto della comunicazione, che apre alla possibilità di utilizzare materiale proveniente da soggetti terzi e da siti diversi da Taranto, ma soprattutto la data in cui il documento è stato inviato e il suo significato nella gestione della vertenza. Salis sostiene che la lettera risalga a mercoledì scorso e contesta a Bucci di averla presentata come una comunicazione di venerdì, giorno in cui è stato annunciato l’aumento della cassa integrazione. Il presidente della Regione respinge le critiche e richiama la sindaca al rispetto istituzionale.

“La lettera di Acciaierie d'Italia di cui parla il presidente Bucci esiste, ma risale a mercoledì scorso, come si vede dal documento che lui stesso ha diffuso”, dichiara Salis. “Questa mattina Bucci ha dichiarato che la comunicazione sarebbe stata di venerdì, giornata in cui l’unica novità ufficiale era stata purtroppo l'aumento della cassa integrazione. Mi sorprende che un presidente di Regione sminuisca l’ordine cronologico degli eventi in una vertenza drammatica come questa, in cui anche le ore possono fare la differenza”.

Per la sindaca, la collocazione temporale della lettera è determinante per comprenderne il peso nella trattativa. “Se quel documento fosse arrivato venerdì, magari dopo l’annuncio dell’aumento della cassa integrazione, avrebbe sicuramente avuto tutt'altro significato politico e industriale. Ma i fatti dicono altro: la lettera resa pubblica da Bucci è di mercoledì ed è stato l'atto necessario per avviare il confronto che ha poi portato alla sospensione dello sciopero”.

Da qui l’invito al presidente della Regione a verificare con attenzione la cronologia prima di intervenire pubblicamente: “Se lui ha letto il documento venerdì, non significa necessariamente che sia stato inviato quel giorno”.

Salis allarga poi la critica alla gestione della comunicazione istituzionale sulla vertenza. "Al presidente Bucci sembra interessare più fare annunci che dare informazioni corrette, come quando anticipa ai lavoratori decisioni altrui non ancora ufficializzate, rischiando esclusivamente di generare false aspettative”, prosegue la sindaca. “Se parliamo di rispetto istituzionale e responsabilità, la prima regola è la trasparenza sui fatti. In momenti così delicati servono massima cautela, serietà e rispetto per il lavoro portato avanti a tutela della città e dei lavoratori, evitando fughe in avanti o la ricerca di un facile consenso”.

La replica di Bucci non si fa attendere. Il presidente della Regione difende la correttezza delle proprie dichiarazioni e sottolinea che la comunicazione è stata effettivamente trasmessa alle istituzioni locali.

“Mi sorprende che la sindaca Salis metta in dubbio la veridicità delle mie dichiarazioni. La lettera di Acciaierie d’Italia esiste, è stata inviata a Città metropolitana e trasmessa per conoscenza anche al Comune di Genova e la rendiamo pubblica affinché tutti possano verificarne il contenuto”, dichiara Bucci. “Il documento comunica espressamente la possibilità di utilizzare nello stabilimento di Cornigliano coils provenienti da soggetti terzi e da siti diversi da Taranto”.

Il governatore si rivolge quindi direttamente alla sindaca: “Mi aspetto dalla sindaca un comportamento istituzionalmente più corretto e rispettoso del ruolo e dei cittadini che rappresentiamo. Prima di rivolgere accuse sarebbe opportuno verificare i fatti”.

Bucci invita infine a non lasciare che il confronto politico distolga l’attenzione dall’obiettivo principale della vertenza. "La situazione dell’ex Ilva è troppo seria per alimentare polemiche strumentali tra istituzioni. La nostra priorità resta una sola: garantire la continuità produttiva dello stabilimento e tutelare il lavoro e il futuro dei dipendenti”.

LA SINDACA SALIS DA IMPERIA: "BASTA SOLUZIONI IMMAGINARIE, SERVONO CERTEZZE PER ILVA ED ERICSSON"

A margine dell'incontro svoltosi a Imperia con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'Assemblea dei sindaci italiani, la sindaca di Genova Silvia Salis è intervenuta con fermezza sulle crisi industriali di Ilva ed Ericsson, mettendo in guardia dai facili trionfalismi. "Abbiamo vissuto in pochissimi giorni due vertenze affrontate in modo molto simile, cioè con una immaginaria soluzione che è stata data ai lavoratori e poi con in poche ore la consapevolezza che invece quella soluzione non ha le gambe", ha dichiarato la prima cittadina, ricordando come anche per Ericsson la vertenza sia ancora del tutto aperta dopo i ringraziamenti iniziali al governo. Nel richiamare l'attenzione sulla dignità dei lavoratori e sulla necessità di un piano industriale strutturato in un quadro nazionale complesso, Salis ha voluto farsi portavoce della richiesta prioritaria della maestranze: "È importante per me riportare quella che è la richiesta dei lavoratori, cioè di congelare la procedura di cassa integrazione fino al 27, giorno in cui avranno un incontro con il governo per capire qual è realmente il programma e qual è la pianificazione. È fondamentale ascoltarli e soprattutto dargli delle certezze".

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.