Economia - 20 ottobre 2026, 14:37

Falteri a Unomattina: "I costi della logistica incidono sulla spesa delle famiglie"

Su Rai 1 il viaggio degli alimenti tra trasporti, conservazione e controlli, con un collegamento dal porto e dai magazzini genovesi. Il presidente di Federlogistica indica nella digitalizzazione uno strumento per ridurre tempi e costi

Oltre due mesi di viaggio dalla Cambogia e circa dieci giorni nel porto di Genova per le procedure di sdoganamento, prima del trasferimento dal container ai sacchi destinati allo stoccaggio. Il percorso di un carico di riso è stato uno degli esempi raccontati nella puntata di "Unomattina", in onda su Rai 1 lunedì 19 ottobre, dedicata alla filiera agroalimentare e ai passaggi che portano il cibo dalla produzione alle tavole dei consumatori.

In studio sono intervenuti Davide Falteri, presidente di Federlogistica, e Roberto Bruni, agronomo ed entomologo. Da Genova, l'inviato Giordano Verardi ha mostrato alcune operazioni di movimentazione delle merci insieme a Matteo Costa, presidente di Kryos Logistic.

Al centro dell'approfondimento, il peso dei trasporti e della conservazione degli alimenti sul loro prezzo finale. Falteri ha richiamato le difficoltà del settore, tra rincari del carburante, maggiori costi energetici e rallentamenti delle rotte marittime internazionali: fattori che interessano l'intera catena distributiva e che, nel tempo, possono riflettersi sulla spesa delle famiglie.

"La logistica è un'architettura di tutto quello che sottende il movimento delle merci per farle arrivare al destinatario finale", ha spiegato.

Secondo il presidente di Federlogistica, i diversi operatori possono inizialmente assorbire una parte degli aumenti, ma la somma delle spese per gasolio, attese, energia e refrigerazione finisce per incidere sul costo complessivo dei prodotti.

Una parte dell'intervento ha riguardato la digitalizzazione. Per Falteri, rendere compatibili e capaci di scambiarsi informazioni i sistemi utilizzati da produttori, trasportatori, magazzini e autorità di controllo è una delle principali sfide del comparto. Un maggiore coordinamento può ridurre i tempi operativi e contenere parte dei costi, pur senza annullare gli effetti dei rincari.

Il collegamento genovese ha permesso di osservare alcuni di questi passaggi. Costa ha illustrato il trasferimento del riso proveniente dalla Cambogia dal container a grandi sacchi, ciascuno con una capacità di circa una tonnellata. Durante le operazioni vengono effettuati anche campionamenti richiesti dal proprietario della merce, per verificarne le caratteristiche qualitative.

Spazio anche ai controlli sulla classificazione degli alimenti. Nel deposito doganale sono state mostrate circa 18mila bottiglie di olio inizialmente commercializzato come extravergine e successivamente sequestrato dopo analisi che avevano rilevato una classificazione non conforme. Il prodotto, riclassificato come olio vergine, è stato quindi dissequestrato con l'obbligo di una corretta rietichettatura prima della commercializzazione.

Bruni ha affrontato invece il tema della conservazione degli alimenti durante il trasporto, spiegando la necessità di tutelarne sia le proprietà nutrizionali sia le caratteristiche organolettiche. Attraverso strumenti come il rifrattometro e il penetrometro, utilizzati per valutare la maturazione della frutta, ha illustrato l'importanza di scegliere il momento della raccolta anche in base alla distanza che il prodotto dovrà percorrere.

Falteri ha infine sottolineato il ruolo dell'organizzazione portuale nella gestione delle merci deperibili. Nelle aree dedicate alle verifiche sanitarie, le autorità competenti controllano la corrispondenza tra gli alimenti trasportati e quanto dichiarato nei documenti. Seguono il trasporto su gomma e il passaggio nelle strutture retroportuali, dove i prodotti vengono lavorati, conservati o smistati verso le destinazioni finali. Tempi e coordinamento di queste operazioni incidono sulla qualità degli alimenti e sull'efficienza della distribuzione.

Redazione