"In una democrazia matura non possono esistere violenze, intimidazioni o aggressioni che trovino giustificazione nell'appartenenza ideologica o nella presunta nobiltà delle cause rivendicate. Ogni episodio di violenza deve essere condannato senza se e senza ma». Lo dichiara Vincenzo Falcone, Consigliere Comunale di Genova e Maresciallo della Guardia di Finanza in quiescenza, intervenendo nel dibattito pubblico sollevato dalle recenti riflessioni del sociologo Luca Ricolfi sul necessario rifiuto incondizionato della violenza quale fondamento della convivenza democratica.
"Il diritto di manifestare, dissentire ed esprimere le proprie idee è un valore irrinunciabile della nostra democrazia, ma deve sempre esercitarsi nel pieno rispetto delle persone, delle istituzioni e delle Forze dell'Ordine. Non possono esistere valutazioni diverse a seconda di chi compie un atto violento o delle idee che dichiara di rappresentare".
Falcone richiama inoltre la propria esperienza professionale maturata in quasi trentasette anni di servizio nelle Fiamme Gialle: "La legalità, il dialogo e il rispetto delle regole sono gli unici strumenti capaci di garantire una convivenza civile autentica. Quando prevalgono la violenza e l'intimidazione, perde l'intera comunità: perdono le istituzioni, perde la politica e perdono i cittadini». Il Consigliere comunale rivolge quindi un appello a tutte le forze politiche, sociali e associative affinché vi sia una condanna netta, univoca e priva di ambiguità di qualsiasi episodio di violenza, indipendentemente dalla sua matrice e da chi lo compia. «Genova merita confronto democratico, partecipazione e rispetto reciproco. La violenza non rappresenta mai una soluzione: è sempre una sconfitta della democrazia".