Cambiano i luoghi di ritrovo per le manifestazioni del Movimento 17 ottobre previste per domani, sabato 24 ottobre, anche a Genova. Gli organizzatori hanno annunciato attraverso il canale Telegram ufficiale l'annullamento di tutte le piazze precedentemente indicate, comunicando una nuova modalità di concentramento dei partecipanti.
Secondo quanto diffuso dal movimento, alle 14.30 saranno resi noti tre nuovi punti di ritrovo per ciascuna città, mentre alle 15.30 verrà indicata la piazza nella quale dovrebbero confluire i diversi cortei. Le informazioni sui concentramenti saranno quindi diffuse soltanto mezz'ora prima dell'orario previsto.
La comunicazione arriva dopo le perquisizioni condotte oggi dalla Digos in 18 città italiane. In seguito ai controlli, gli organizzatori hanno inoltre deciso di eliminare i sottogruppi cittadini e bloccare le discussioni nelle chat Telegram.
"Non andate a Piazza Duomo, a Piazza Nettuno o negli altri luoghi già indicati. Non vi troverete nessuno di noi", si legge nel messaggio rivolto ai partecipanti. L'invito è a organizzarsi autonomamente e a spostarsi in gruppo verso i nuovi punti di concentramento, in attesa dell'indicazione della destinazione finale.
Anche Genova è stata interessata dall'operazione della Digos. In particolare, gli investigatori hanno effettuato una perquisizione nell'abitazione di un 29enne genovese, che sarebbe indagato per istigazione a delinquere in relazione ad alcuni messaggi pubblicati nella chat Telegram utilizzata per organizzare le proteste.
Nel bilancio complessivo delle perquisizioni, la Digos ha riferito del sequestro di telefoni cellulari, computer e altri dispositivi informatici, oltre a diverse tipologie di armi e oggetti atti a offendere. Tra il materiale rinvenuto figurano armi soft air, munizioni da guerra, coltelli, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, sfollagente, aste di alluminio e una balestra.
Sequestrate anche taniche contenenti benzina, indumenti utilizzabili per il travisamento e capi di abbigliamento che, secondo gli investigatori, sarebbero stati sottratti durante recenti manifestazioni.
Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori persone coinvolte in condotte illecite, mentre resta confermata, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, l'intenzione di svolgere le mobilitazioni di sabato con modalità e luoghi di ritrovo differenti rispetto a quelli inizialmente comunicati.