Attualità - 24 ottobre 2026, 08:00

Sabato di manifestazioni, salta il ritrovo in De Ferrari: il Movimento 17 ottobre cambia i piani, alta l'attenzione per l'ordine pubblico

La mobilitazione contro il caro vita resta confermata, ma saranno annunciati soltanto alle 14.30 i tre punti di concentramento e alle 15.30 la destinazione finale dei cortei. In mattinata anche il flash mob contro il nucleare. Massima vigilanza delle forze dell'ordine, Confcommercio: "Pronti a chiudere se la situazione dovesse degenerare"

Un sabato di mobilitazioni, ma con un cambio di programma dell'ultimo momento che aumenta l'incertezza sui luoghi delle proteste. Oggi, sabato 24 ottobre, anche Genova è tra le città interessate dalle manifestazioni del Movimento 17 ottobre, che ha deciso di annullare i punti di ritrovo precedentemente annunciati, compreso quello di piazza De Ferrari, senza però rinunciare alla giornata di protesta contro il caro vita e le politiche del governo.

La decisione è arrivata nella giornata di venerdì attraverso un nuovo comunicato diffuso sui social e nelle chat del movimento, che ha annunciato una diversa organizzazione delle mobilitazioni in programma in diverse città italiane.

"Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo", hanno spiegato gli organizzatori, introducendo un nuovo programma che prevede la comunicazione dei luoghi di ritrovo soltanto a ridosso dell'inizio delle manifestazioni.

Secondo le indicazioni diffuse dal movimento, alle 14.30 saranno comunicati tre diversi punti di concentramento per ciascuna città, mentre alle 15.30 sarà resa nota la piazza finale verso cui dovrebbero confluire i cortei. Un cambiamento che riguarda anche Genova, dove l'appuntamento inizialmente previsto alle 15 in piazza De Ferrari non rappresenta dunque più il riferimento ufficiale della mobilitazione.

La scelta viene motivata dagli organizzatori con la volontà di modificare le modalità della protesta dopo le tensioni e gli scontri registrati nelle precedenti giornate di mobilitazione, oltre che in risposta alle misure adottate dalle autorità. Una situazione che rende più complesso prevedere in anticipo i percorsi e le aree della città effettivamente interessate dai cortei.

La manifestazione si inserisce nel calendario delle iniziative promosse dal Movimento 17 ottobre, che ha annunciato mobilitazioni a cadenza settimanale in otto città italiane: Milano, Bologna, Torino, Roma, Firenze, Padova, Bari e Genova. Al centro delle rivendicazioni il costo della vita, le difficoltà economiche delle famiglie, gli investimenti nella scuola e nei servizi pubblici e la contrarietà all'aumento delle spese militari.

Non si tratta del primo appuntamento nel capoluogo ligure. Già sabato scorso, 17 ottobre, circa duecento persone si erano ritrovate in piazza De Ferrari per la mobilitazione di "Italia in Piazza", attraversando successivamente le strade del centro storico. Ad aprire il corteo uno striscione contro il caro vita, accompagnato da bandiere tricolori, palestinesi e cartelli contro la guerra. Una manifestazione che, a differenza di quanto avvenuto in altre città italiane, si era conclusa senza particolari problemi di ordine pubblico.

Oggi, accanto alla mobilitazione contro il caro vita, è previsto anche un flash mob contro il nucleare, in programma alle 11 in piazza De Ferrari. L'iniziativa, promossa dagli attivisti di Ecoresistenze insieme a PeaceLink in occasione della Giornata internazionale contro i cambiamenti climatici, è distinta dalle manifestazioni del Movimento 17 ottobre e punta a richiamare l'attenzione sulle politiche energetiche e ambientali, contestando in particolare l'ipotesi di un ritorno alla produzione di energia nucleare in Italia.

Sul fronte della sicurezza, resta alta l'attenzione delle autorità, anche alla luce delle nuove modalità annunciate dagli organizzatori della protesta pomeridiana. La situazione è stata affrontata nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunito nei giorni scorsi in Prefettura alla presenza della prefetta Cinzia Torraco, del questore Raffaele Gargiulo e dei rappresentanti delle forze dell'ordine.

Dall'incontro è emersa una linea improntata alla massima vigilanza, senza tuttavia particolari allarmismi. L'obiettivo è garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni e, contemporaneamente, tutelare la sicurezza dei cittadini e delle attività economiche. Il dispositivo di controllo è stato rafforzato, mentre Digos e polizia postale seguono anche le comunicazioni diffuse attraverso i social per individuare possibili criticità.

A rendere ancora più delicato il quadro sono le attività investigative condotte nella giornata di venerdì in diverse città italiane, compresa Genova, nell'ambito degli accertamenti sui disordini e sui messaggi diffusi online in relazione alle mobilitazioni. Elementi che contribuiscono a mantenere elevata l'attenzione delle autorità in vista degli appuntamenti odierni.

Al tavolo in Prefettura ha partecipato anche il presidente di Confcommercio Genova, Alessandro Cavo, per affrontare le possibili ripercussioni delle manifestazioni sui negozi e sugli esercizi commerciali del centro. "Ci è stato detto di stare aperti e vigili nel caso succedesse qualcosa. Ovviamente saremo pronti a chiudere nel caso la situazione dovesse degenerare, ma ci è stato assicurato che il dispositivo messo in piedi sarà adeguato a quello che potrebbe accadere", ha spiegato Cavo all'Adnkronos.

Le indicazioni rivolte ai commercianti restano dunque quelle di proseguire regolarmente le attività, mantenendo alta l'attenzione e valutando eventuali chiusure soltanto in presenza di situazioni di pericolo. Alcuni esercenti, soprattutto nella zona di via XX Settembre, hanno comunque deciso di adottare precauzioni, predisponendo protezioni per le vetrine nel timore di possibili danneggiamenti.

Al momento non sono state annunciate chiusure preventive delle strade o limitazioni generalizzate alla circolazione, mentre tra le misure previste figurano il rafforzamento dei controlli nel centro cittadino e la rimozione temporanea di cestini e cassonetti nelle aree interessate.

Resta dunque una giornata dall'evoluzione ancora incerta, con gli occhi puntati soprattutto sul pomeriggio e sulle comunicazioni che arriveranno attraverso i canali del Movimento 17 ottobre. La protesta contro il caro vita rimane confermata, ma luoghi e percorsi saranno definiti soltanto all'ultimo momento, mentre le forze dell'ordine seguiranno l'evolversi della situazione per garantire la sicurezza e il regolare svolgimento delle diverse iniziative.

F.A