Cronaca - 24 ottobre 2026, 12:25

Rapina alla gioielleria Cusi di Portofino, arrestato il secondo responsabile: fermato al confine con la Slovenia

Il 32enne era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Genova. Decisivi anche i riscontri dattiloscopici e biologici raccolti dopo il colpo del 25 agosto 2025

È stato arrestato al confine con la Slovenia il secondo uomo ritenuto coinvolto nella rapina alla gioielleria Cusi di Portofino del 25 agosto 2025. Si tratta di un 32enne serbo, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Genova su richiesta della Procura.

L'arresto è avvenuto nella mattinata del 23 ottobre durante un controllo alla frontiera, dove il 32enne è stato individuato dai carabinieri della Tenenza di Muggia, in provincia di Trieste.

Il provvedimento cautelare nasce dalle indagini condotte dall'Aliquota Operativa della Compagnia di Santa Margherita Ligure dopo la rapina alla gioielleria Cusi di Portofino.

Gli accertamenti investigativi sono stati supportati anche da riscontri dattiloscopici e biologici effettuati sulle tracce repertate sul luogo del colpo, elementi che, secondo gli investigatori, hanno contribuito a ricostruire il presunto coinvolgimento del 32enne.

L'uomo è indagato insieme a un connazionale di 35 anni, già arrestato il 16 dicembre 2025 dai carabinieri di Santa Margherita Ligure in esecuzione di un analogo provvedimento emesso dall'autorità giudiziaria genovese.

Dopo l'arresto, il 32enne è stato trasferito nella casa circondariale di Trieste Coroneo, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Redazione