Politica - 24 ottobre 2026, 14:58

Liguria Insieme, il civismo si prepara alle amministrative del 2027. Bucci: "Prima i risultati, poi il consenso"

Prima convention a Palazzo della Meridiana per il movimento che riunisce le esperienze civiche del centrodestra ligure. Presenti amministratori, sindaci e rappresentanti dei partiti della coalizione. Il presidente della Regione: "Non farò parte del movimento, ma darò una mano dalle retrovie"

Il civismo ligure si organizza e guarda alle prossime sfide elettorali, a cominciare dalle amministrative del 2027 a Savona e alla Spezia. È questo il messaggio emerso dalla prima convention di Liguria Insieme, il movimento che riunisce le diverse esperienze civiche del centrodestra regionale e che questa mattina, sabato 24 ottobre, ha radunato circa duecento persone a Palazzo della Meridiana, nel centro di Genova.

Un appuntamento che segna un ulteriore passaggio nel percorso avviato lo scorso luglio, quando era stata annunciata la nascita di un soggetto politico capace di mettere sotto un'unica identità le liste e le realtà civiche cresciute negli ultimi anni attorno all'esperienza amministrativa di Marco Bucci. L'obiettivo è costruire una presenza stabile sul territorio, con un proprio simbolo e una struttura organizzativa, mantenendo al tempo stesso un rapporto di collaborazione con i partiti della coalizione.

Proprio il presidente della Regione, protagonista dell'intervento conclusivo, ha ribadito la volontà di lasciare autonomia al nuovo movimento, pur continuando a sostenerne il percorso. "Il movimento Liguria Insieme esiste ed è voglioso di fare qualcosa, rimboccandosi le maniche con il tipico stile genovese e ligure. Lavoriamo senza fare troppo chiasso, senza andare a fare interviste a La7 o da qualunque altra parte. Noi abbiamo bisogno di parlare con le persone, ogni giorno, per dare un messaggio preciso: chi vuole partecipare alla vita pubblica e fare qualcosa per il prossimo, senza avere intenzione di aderire ai partiti, questo è il posto giusto per darsi da fare sul territorio", ha spiegato Bucci.

Il governatore ha inoltre chiarito che non assumerà incarichi all'interno della nuova formazione, lasciando la guida agli esponenti civici che ne stanno costruendo l'organizzazione. Il suo contributo proseguirà dall'esterno, sostenendo gli amministratori e le persone che decideranno di impegnarsi nelle prossime competizioni elettorali.

A guidare Liguria Insieme è Matteo Campora, coordinatore regionale, affiancato dai vice Pietro Piciocchi e il consigliere regionale Federico Bogliolo. Il progetto riunisce realtà come Vince Liguria, Orgoglio Liguria, Vince Genova, Orgoglio Genova e Genova Unita, con l'intenzione di ampliare progressivamente la rete ad altre associazioni e liste civiche locali.

I protagonisti della convention

Numerose le presenze politiche e istituzionali alla convention, che ha riunito esponenti del mondo civico e rappresentanti dei partiti della maggioranza di centrodestra.

Tra gli intervenuti, oltre a Campora, Piciocchi e Bogliolo, l'assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone e il consigliere regionale Marco Frascatore. Tra gli esponenti del movimento figura anche il consigliere regionale Walter Sorriento, componente del coordinamento e riferimento del progetto nell'Imperiese.

Sul palco anche i rappresentanti territoriali Gianluca Buccilli, Antonio Bissolotti e Marino Tomà, oltre ai sindaci Pierluigi Peracchini, primo cittadino della Spezia, Mauro Demichelis di Andora e Mattia Crucioli di Santo Stefano d'Aveto.

Presente inoltre Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia ed esponente di Lombardia Ideale, il movimento civico vicino al presidente lombardo Attilio Fontana, intervenuto per portare l'esperienza maturata nella regione confinante.

La convention ha visto anche la partecipazione degli alleati dei partiti tradizionali, con il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Matteo Rosso, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi per la Lega, il coordinatore ligure di Forza Italia Carlo Bagnasco e la deputata di Noi Moderati Ilaria Cavo.

In platea anche Sandro Biasotti, figura storica del centrodestra ligure, e Gianni Vassallo, tra i protagonisti del percorso politico che ha accompagnato la costruzione del nuovo movimento. Tra i rappresentanti delle realtà civiche presenti anche Raffaella Gualco, già candidata sindaca di Genova con Genova Unita.

Un quadro di partecipazione che ha consentito di affrontare non soltanto la nuova organizzazione del civismo regionale, ma anche il rapporto con i partiti, gli equilibri della coalizione e la preparazione delle prossime elezioni comunali.

Bucci: "Il civico lavora per la comunità, non per ottenere incarichi"

Nel suo intervento, il presidente della Regione ha insistito soprattutto sulla distinzione tra appartenenza partitica e impegno civico, rivendicando un modello fondato sulla capacità amministrativa, sul rapporto con i cittadini e sui risultati raggiunti. "Il movimento civico si distingue proprio perché è diverso dai partiti. Il partito, per definizione, si occupa di una parte ed è giusto che sia così. Il civico, invece, fa l'interesse della sua comunità. È una differenza enorme", ha sottolineato Bucci.

Un ragionamento esteso anche alla distribuzione degli incarichi e delle responsabilità nelle istituzioni, rispetto alla quale il governatore ha invitato i movimenti civici a seguire criteri differenti dalle tradizionali logiche di partito. "Ho visto manuali Cencelli al quadrato e perfino al cubo, con calcoli che arrivano al quinto decimale dopo la virgola per decidere gli incarichi. Io penso che il civico si debba distinguere per un modo diverso di ragionare. Non si va a chiedere il consenso per ottenere posizioni personali. Prima si fa qualcosa di importante per la propria città e per la propria comunità, poi arriva il consenso. Non il contrario".

Bucci ha richiamato anche l'esperienza della ricostruzione del Ponte San Giorgio, indicandola come esempio di un risultato amministrativo capace, a suo giudizio, di generare successivamente fiducia e consenso tra i cittadini.

"Servono persone che abbiano una visione per i prossimi 10 o 15 anni"

Un altro passaggio è stato dedicato alla necessità di coinvolgere nuove generazioni di amministratori, senza limitare il movimento a singole personalità politiche. "C'è un grande bisogno di giovani, ma anche di quarantenni e cinquantenni che abbiano voglia di rimboccarsi le maniche. È un'espressione che uso sempre perché rappresenta la nostra tradizione: lavorare, impegnarsi, sporcarsi le mani e costruire qualcosa".

Per il presidente, la partecipazione civica deve partire da una visione concreta del futuro dei territori. "Bisogna avere una visione della nostra città, della nostra provincia, della nostra regione, della comunità in cui viviamo tutti i giorni. Cosa vogliamo che sia questa comunità nei prossimi cinque, dieci o quindici anni? Questo è ciò di cui abbiamo bisogno. Chi è d'accordo nel portare avanti questa visione può aggregarsi attraverso i partiti oppure attraverso il movimento civico, che dà a tutti la possibilità di lavorare per realizzarla, anche senza iscriversi a un partito".

Nel confronto con il centrosinistra, Bucci ha inoltre sostenuto che il pragmatismo rappresenti uno degli elementi distintivi della coalizione di centrodestra, contrapponendolo a una politica che, a suo giudizio, rischia di essere condizionata dall'appartenenza ideologica e dai contrasti tra i leader.

Le amministrative del 2027 e il futuro politico di Bucci

Sul piano elettorale, l'appuntamento della Meridiana ha confermato l'intenzione di presentare Liguria Insieme con il proprio simbolo alle prossime amministrative, a partire dai Comuni della Spezia e di Savona. Il movimento punta inoltre a farsi trovare preparato anche a eventuali nuove sfide politiche, compresa Genova. "Come dice il motto dei boy scout, bisogna essere sempre pronti. E noi siamo sempre pronti", ha osservato Bucci, sottolineando l'importanza di costruire per tempo le squadre e individuare persone alle quali affidare responsabilità sulla base delle capacità.

Resta aperta, infine, la questione del futuro politico dello stesso governatore e di una sua eventuale ricandidatura alla presidenza della Regione. Sul tema Bucci non ha assunto nuovi impegni, tornando invece con una battuta alle previsioni sul suo stato di salute formulate durante la precedente campagna elettorale e ricordando di aver già superato il primo anno di mandato.

"Quello che farà riconoscere le persone è il vostro esempio. È quello che farà raccogliere i voti e la fiducia, prima la fiducia e poi i voti. Perché, se avete la fiducia delle persone, queste poi vi votano. È questo l'impegno di chi lavora in un movimento civico: ottenere la fiducia dei cittadini e fare in modo che le cose che le persone vogliono vengano realizzate attraverso l'amministrazione", ha concluso Bucci.

Redazione


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