Attualità - 27 ottobre 2026, 13:59

Ericsson, nessun accordo sui 131 licenziamenti agli Erzelli: domani sciopero e incontro in Regione. I sindacati: "Muro aziendale pressoché totale"

Si è conclusa senza risultati la prima fase della trattativa con la multinazionale svedese, che non ha fornito garanzie sul futuro della sede genovese. Chiesta la convocazione urgente di un tavolo ministeriale: mercoledì i lavoratori incontreranno i capigruppo del Consiglio regionale

Si fa sempre più difficile la vertenza Ericsson a Genova. Si è conclusa nella giornata di ieri, lunedì 26 ottobre, senza alcun accordo la prima fase della trattativa sulla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla multinazionale svedese nei confronti di 131 lavoratrici e lavoratori della sede degli Erzelli. Una situazione che alimenta le preoccupazioni dei sindacati, anche alla luce della posizione mantenuta dall'azienda durante le settimane di confronto, senza aperture né sul fronte degli esuberi né sulle prospettive future del sito genovese.

A denunciare lo stallo è la Slc Cgil di Genova, che punta il dito contro l'atteggiamento della multinazionale e chiede un intervento urgente del Governo per scongiurare i licenziamenti.

"Il muro aziendale è pressoché totale - sottolinea Sonia Montaldo, segretaria generale della Slc Cgil Genova -. Siamo molto preoccupati perché resta poco tempo, appena 30 giorni per la fase amministrativa per la quale chiediamo la convocazione urgente del tavolo presso il Ministero del Lavoro".

La vertenza riguarda esclusivamente la sede genovese di Ericsson, ma assume una dimensione che va oltre il destino occupazionale dei 131 dipendenti coinvolti. Al centro della discussione c'è infatti anche il futuro del comparto delle telecomunicazioni in Italia, un settore che, secondo quanto sostenuto dalla stessa azienda, sta attraversando una fase di progressiva contrazione del mercato, caratterizzata da difficoltà strutturali e da dinamiche economiche sempre più complesse.

Una situazione che rende ancora più incerto il futuro della presenza di Ericsson agli Erzelli, dove i rappresentanti dei lavoratori chiedono garanzie non soltanto sulla salvaguardia dei posti di lavoro, ma anche sulla continuità delle attività.

Per questo motivo, i sindacati sollecitano il coinvolgimento diretto dei ministeri competenti, affinché la vertenza possa essere affrontata a livello nazionale.

"Siamo molto preoccupati per il futuro di Ericsson agli Erzelli e crediamo necessario che il Governo se ne faccia carico attraverso un tavolo presso i Ministeri competenti", prosegue Montaldo.

La mobilitazione proseguirà domani, mercoledì 28 ottobre, con una giornata di sciopero e un appuntamento istituzionale in Consiglio regionale. Alle 13.45 i dipendenti Ericsson incontreranno i capigruppo delle forze politiche rappresentate nell'assemblea ligure, ai quali i sindacati chiederanno di rinnovare il sostegno alla vertenza e di favorire l'apertura di un confronto a Roma.

"Domani alle 13.45 saremo in Consiglio regionale con i dipendenti Ericsson in sciopero per un incontro con i capigruppo ai quali chiederemo di darci nuovamente un sostegno per portare la vertenza a Roma", conclude la segretaria della Slc Cgil.

Con la conclusione della prima fase della procedura e l'avvio dei successivi 30 giorni, il tempo a disposizione per individuare una soluzione si restringe, mentre resta aperto l'interrogativo sul futuro della multinazionale nel polo tecnologico genovese.

Redazione