Cronaca - 28 ottobre 2026, 12:55

Migranti, la Life Support di Emergency verso Genova con 113 persone soccorse in mare: a bordo anche due donne incinte e 36 minori non accompagnati

Doppio intervento nel Mediterraneo centrale tra ieri pomeriggio e questa notte. La nave impiegherà quasi quattro giorni per raggiungere il porto assegnato dalle autorità italiane. A bordo anche il navigatore oceanico Giovanni Soldini

Sono 113 i migranti soccorsi dalla Life Support di Emergency nel Mediterraneo centrale, tra cui due donne incinte e 37 minori, di cui 36 non accompagnati. La nave dell'organizzazione umanitaria è ora diretta verso Genova, porto di sbarco assegnato dalle autorità italiane, che raggiungerà dopo quasi quattro giorni di navigazione.

Le operazioni di salvataggio si sono svolte tra il tardo pomeriggio di ieri, martedì 27 ottobre, e le prime ore di questa mattina, mercoledì 28 ottobre, con due distinti interventi nelle acque internazionali delle zone Sar maltese e libica.

Il primo soccorso ha riguardato 73 persone a bordo di un'imbarcazione in legno in difficoltà, tra cui quattro donne, un bambino e 15 minori non accompagnati. I naufraghi hanno raccontato di essere partiti da Gasr Garabulli, in Libia, intorno alla mezzanotte di lunedì 26 ottobre.

"La prima barca in pericolo ci è stata segnalata da Alarm Phone tramite mail – racconta Jonathan Naní La Terra, capomissione della Life Support –. Verso le 15 abbiamo trovato un piccolo barchino in legno sovraffollato e inclinato su un lato con 73 persone a bordo, senza salvagenti e stremate perché in mare da oltre un giorno e mezzo. Le condizioni meteomarine e la tipologia dell’imbarcazione hanno reso più difficili le operazioni di soccorso".

Durante l'intervento, i soccorritori hanno scoperto che l'imbarcazione disponeva anche di un ponte inferiore, dove si trovavano altre 20 persone.

"Il nostro staff ha distribuito i giubbotti di salvataggio e poi ha trasferito tutti al sicuro sulla Life Support. Fortunatamente, nessuna delle persone soccorse era in condizioni critiche", aggiunge il capomissione.

Il secondo intervento si è concluso intorno alle 3 di questa mattina, quando l'equipaggio ha tratto in salvo altre 40 persone, 35 uomini, di cui 21 minori non accompagnati, e cinque donne, che viaggiavano su un gommone partito dalla cittadina libica di Zawiya.

Anche in questo caso la segnalazione è arrivata da Alarm Phone. "È stata poi avvistata dal ponte della nave intorno all’una di notte – prosegue Naní La Terra –: si trattava di un piccolo gommone sovraffollato, con persone a bordo prive di dispositivi di sicurezza. L’intervento è stato più delicato a causa delle condizioni meteomarine sfavorevoli e dell’oscurità, ma siamo riusciti a portare tutti al sicuro a bordo della nostra nave".

Le persone soccorse provengono da Bangladesh, Somalia, Eritrea, Egitto, Etiopia, Pakistan, Sudan, Niger e Gibuti, Paesi che, come ricorda Emergency, sono segnati da conflitti, violenze, instabilità e gravi crisi economiche e umanitarie.

Terminati i soccorsi, la Life Support ha ricevuto dalle autorità italiane l'indicazione di dirigersi verso Genova, a circa 680 miglia nautiche dal luogo dell'ultimo intervento. Una distanza che comporterà quasi quattro giorni di navigazione prima dello sbarco.

"La Life Support è ora in navigazione verso il porto distante di Genova, assegnato dalle autorità italiane, a circa 680 miglia nautiche dal punto del soccorso, quasi quattro giorni di navigazione – sottolinea Naní La Terra –. Ancora una volta ci è stato assegnato un porto distante, una scelta che tiene le navi di ricerca e soccorso lontane dal Mediterraneo centrale, dove continuano a verificarsi naufragi, intercettazioni e respingimenti illegali verso la Libia".

Il capomissione precisa comunque che, durante il trasferimento verso il capoluogo ligure, la Life Support resterà operativa e pronta a intervenire in presenza di altre imbarcazioni in pericolo.

A partecipare alla missione come soccorritore c'è anche Giovanni Soldini, navigatore oceanico, che ha preso parte alle operazioni di salvataggio.

"Le operazioni di salvataggio e trasbordo sono state condotte in modo molto organizzato e professionale. Sono felice di fare parte della grande squadra di Emergency", ha dichiarato Soldini.

Redazione