Cultura e spettacoli - 29 ottobre 2026, 09:58

Casa Luzzati, inaugura la mostra "Genova mai uguale": oltre cento opere raccontano il legame tra l'artista e la città

A Palazzo Ducale un percorso tra bozzetti, illustrazioni, manifesti e opere inedite per riscoprire come Emanuele Luzzati abbia contribuito a trasformare la città. L'esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 3 ottobre 2027

Oltre cento opere originali, molte delle quali inedite, per raccontare il rapporto tra Emanuele Luzzati e Genova, una città che per l'artista è stata molto più di un luogo di nascita: una fonte inesauribile di ispirazione, sperimentazione e incontri. Inaugura oggi, giovedì 29 ottobre alle 15, a Casa Luzzati, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, la mostra "Luzzati. Genova mai uguale", promossa dalla Lele Luzzati Foundation ETS con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova. L'esposizione, a ingresso gratuito, resterà aperta fino al 3 ottobre 2027.

Curata da Francesca Parodi e Antonio Crugliano, la mostra ripercorre il contributo di Luzzati alla trasformazione del paesaggio urbano e della vita culturale genovese, intrecciando la sua vicenda artistica con la storia della città, dalla rinascita del dopoguerra alle esperienze teatrali più innovative.

Genova è stata per Luzzati la sua "migliore Musa", una città alla quale tornare anche dopo i successi internazionali. Un legame che emerge attraverso bozzetti, figurini, illustrazioni e manifesti, testimonianze di un percorso artistico capace di attraversare linguaggi e discipline differenti, dal teatro alla grafica, dalle arti applicate all'industria.

Al centro dell'esposizione c'è anche il ruolo dell'arte nella rigenerazione urbana. Il lavoro di Luzzati, infatti, non è rimasto confinato nei musei o nei teatri, ma ha raggiunto gli spazi pubblici, le navi, gli edifici e i luoghi della quotidianità, contribuendo a modificarne l'aspetto e il significato.

Tra le esperienze che hanno segnato questa stagione culturale figurano la Borsa di Arlecchino, il Teatro della Tosse e la Galleria del Deposito, fondata nel 1963 a Boccadasse su iniziativa di Eugenio Carmi. Quest'ultima, inserita in una rete internazionale di sperimentazioni artistiche che collegava Genova a Parigi, Londra e New York, promosse la diffusione dei multipli d'artista, opere realizzate in più esemplari con l'obiettivo di rendere l'arte contemporanea accessibile a un pubblico più ampio.

Il percorso espositivo sarà arricchito anche dalle opere di Raymond Verdaguer, artista attivo tra New York e Parigi, protagonista di una sezione dedicata al porto contemporaneo. Le sue incisioni, popolate da navi, gru, banchine e container, dialogheranno con l'immaginario navale di Luzzati, mettendo a confronto il passato e le trasformazioni del porto genovese.

Un altro elemento della mostra riguarda la storica casa-studio di Luzzati in via Caffaro 12A, luogo che per anni ha ospitato incontri tra artisti, intellettuali e protagonisti della cultura cittadina. A questo spazio è dedicato un progetto ideato da Sergio Noberini, fondatore della Lele Luzzati Foundation, che prenderà forma attraverso un'installazione interattiva.

I visitatori potranno ascoltare racconti, aneddoti e curiosità della vita culturale genovese utilizzando vecchi telefoni a disco. Basterà sollevare la cornetta per ascoltare le storie di alcuni protagonisti di quella stagione, interpretati dalle voci di grandi attori. L'installazione, che recupera il fascino della comunicazione analogica, è stata realizzata anche grazie alla collaborazione con l'Istituto Majorana-Giorgi di Genova.

La mostra vuole così andare oltre la tradizionale retrospettiva artistica, raccontando come la creatività, le relazioni e la partecipazione culturale possano contribuire a cambiare una città, lasciando tracce che resistono nel tempo.

A vent'anni dalla scomparsa di Emanuele Luzzati, la Fondazione rende omaggio al Maestro e alla sua capacità di costruire, attraverso l'arte, una memoria collettiva che continua a dialogare con il presente.

"Luzzati. Genova mai uguale" segue l'esposizione "Luzzati. I sentieri dell'Ottocento" e si inserisce nel programma culturale di Casa Luzzati, spazio gestito dalla Fondazione che dal 2017 si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio dell'artista, custodendo un archivio di oltre tremila opere originali tra disegni, dipinti, bozzetti, modellini teatrali, materiali grafici e fotografie.

La mostra sarà visitabile gratuitamente il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 11 alle 18, negli spazi di Casa Luzzati a Palazzo Ducale. Informazioni sul sito casaluzzati.it.

C.O.