Attualità - 31 ottobre 2026, 14:15

Liguria e Piemonte si presentano insieme all'Eicma per la prima volta: dalle Alpi alla Riviera, il turismo viaggia su due ruote

Dal 3 all'8 novembre le due Regioni condivideranno uno stand a Fiera Milano Rho per promuovere mototurismo e cicloturismo. L'assessore Luca Lombardi: "Un'opportunità per far conoscere l'entroterra e valorizzare il territorio anche fuori dalla stagione estiva"

Dalle vette delle Alpi alle spiagge della Riviera, passando per borghi, vallate e strade panoramiche. Liguria e Piemonte si preparano a presentarsi insieme, per la prima volta, all'Eicma 2026, l'Esposizione internazionale delle due ruote in programma dal 3 all'8 novembre a Fiera Milano Rho. Una partecipazione congiunta che punta a trasformare il viaggio in moto e in bicicletta in un'occasione per scoprire i territori delle due Regioni, promuovendo un turismo capace di andare oltre i confini amministrativi e la tradizionale stagione estiva.

Le due Regioni condivideranno uno spazio espositivo nel Padiglione 11, Stand S31, dove appassionati, operatori del settore e visitatori potranno conoscere un'offerta turistica integrata che collega il Mediterraneo alle Alpi. Una vetrina internazionale di grande richiamo: l'edizione 2025 della manifestazione ha registrato oltre 600mila visitatori provenienti da 148 Paesi e più di 43mila professionisti del settore, con una crescita del 28% degli operatori esteri rispetto all'anno precedente.

Al centro della proposta ci saranno il mototurismo e il cicloturismo, due segmenti sui quali Liguria e Piemonte intendono rafforzare la collaborazione per attrarre nuovi visitatori e incentivare soggiorni anche nei territori meno frequentati.

Tra i progetti protagonisti dell'appuntamento milanese figura "La Liguria degli Anelli", la proposta di itinerari motociclistici che attraversano la costa e l'entroterra ligure, creando collegamenti con il vicino Piemonte. Accanto a questa saranno valorizzate le "Strade Storiche" piemontesi, che attraverso i passi delle Alpi Marittime permettono di raggiungere la Riviera, e i percorsi della Ciclovia Tirrenica. Spazio anche ai 14 itinerari di "Piemonte in moto", che faranno il loro debutto proprio in occasione dell'Eicma.

Un'offerta che punta a mettere insieme paesaggio, cultura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche, facendo del percorso stesso una parte fondamentale dell'esperienza turistica.

"Con questa partecipazione vogliamo raccontare una Liguria che non si ferma alla costa, ma invita a proseguire il viaggio verso l'entroterra, i borghi e le nostre vallate - dichiara l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. Il mototurismo e il cicloturismo rappresentano opportunità concrete per far conoscere luoghi meno frequentati, valorizzare le attività ricettive, la ristorazione e le produzioni locali, creando nuove occasioni di visita anche fuori dalla stagione estiva".

La presenza delle due Regioni all'esposizione milanese rappresenta anche un nuovo passo nella collaborazione istituzionale avviata nell'ottobre 2025, quando Liguria e Piemonte hanno sottoscritto un protocollo dedicato allo sviluppo turistico condiviso. L'obiettivo è costruire proposte capaci di unire territori complementari, intercettando un pubblico interessato al turismo all'aria aperta e alle esperienze di viaggio.

"La collaborazione con il Piemonte ci permette di unire territori diversi ma complementari, costruendo un'offerta capace di accompagnare il visitatore dalle Alpi al mare e di trasformare il viaggio stesso in un'esperienza di scoperta", aggiunge Lombardi.

Sulla stessa linea l'assessore regionale piemontese al Turismo Paolo Bongioanni, che sottolinea la necessità di superare i confini amministrativi nella promozione delle destinazioni.

"Per chi arriva da lontano ed è abituato alle grandi distanze di altri Paesi, i nostri confini amministrativi interni non sono percepiti e non hanno un senso. Piemonte e Liguria sono naturalmente unite da pochi chilometri che connettono vette da 3mila metri e mare, le Alpi Marittime e la Riviera del Mediterraneo. Per questo dobbiamo cominciare a ragionare su una scala più ampia e di sistema".

Redazione