Tre punti per tutto: classifica, morale, autostima e tifosi. La vittoria contro l'Entella ne derby ligure della 10^ giornata di Serie B permette alla Sampdoria di tirare un sospiro di sollievo dopo un filotto negativo di tre ko e un pareggio, salendo così a quota 8 in classifica davanti a Catanzaro ed Empoli.
Un primo passo per cercare di iniziare la risalita verso la zona salvezza, in attesa di recuperare condizione e soprattutto giocatori, con l'infortunio di Verschaeren, uscito al 17' del primo tempo, a complicare ancor di più il lavoro di mister D'Angelo, che può almeno consolarsi con la prestazione del giovane attaccante Lorenzo Mezzotero, lanciato nella mischia per necessità, ma bravo a farsi trovare pronto giocando una gara di assoluto valore con tanto di gol - il primo con i "grandi" - a impreziosire la sua prestazione.
"L'Entella ha fatto meglio di noi nel primo quarto d'ora - evidenzia D'Angelo davanti ai taccuini - dopo il gol dell'1-0 però abbiamo legittimato la vittoria, rischiando di fatto in una occasione con Cuppone a inizio ripresa. La squadra nel complesso ha fatto bene, eravamo in dodici/tredici questa settimana per affrontare tre partite: perdere Verschaeren è stato pesante e poteva incidere anche a livello mentale, ma non ci siamo disuniti mettendo in campo carattere e determinazione come avevo chiesto alla vigilia. Abbiamo ora una settimana per lavorare un po' meglio, pur avendo Cicconi squalificato e Verschaeren out, servirà ancora tirare fuori il massimo dai ragazzi a disposizione.
Protagonista della serata Mezzotero, autore del definitivo 2-0 a fine primo tempo: "Ha qualità importanti e una voglia immensa, in settimana mi sono affidato anche a Lombardo che ha garantito per Lorenzo, avendo ragione. Fa parte della prima squadra per me, indipendentemente dal gol realizzato. Tutino non ha fatto male, ha sporcato tanti palloni sfiorando il gol per questione di centimetri. Anche Karamoh è entrato col giusto atteggiamento, Mbabu ha un curriculum notevole, deve stare bene dal punto di vista fisico per rendere al meglio".
Sulla scossa a livello mentale: "La mia idea è quella di stare vicino ai giocatori cercando in primis di metterli nel ruolo più adatto alle loro caratteristiche. Non prendere gol per me è davvero importante, meglio vincere 1-0 che 4-3. Dal punto di vista tattico possiamo adottare diversi moduli, il vestito migliore adesso è probabilmente il 4-4-2, avendo raddoppi sugli esterni dove le rotazioni sono davvero minime. Vindahl e Lauritsen? Non si tratta di motivarli, sono ottimi professionisti che ci daranno una grande mano: per Lauritsen il discorso è capire il tipo di campionato che deve affrontare, il metro arbitrale è notevolmente cambiato e deve imparare a sfruttare meglio la sua fisicità. Costruire la fisionomia di una squadra che ha cambiato tanto non è un step immediato: in questo momento dobbiamo essere più intelligenti che arrembanti, erano anni che non facevo solo tre cambi. Quando rientreranno giocatori sono convinto anche una Sampdoria con più qualità e meno lotta".