Cronaca - 02 novembre 2026, 08:15

“Siamo finanzieri, ci consegni i gioielli” ma sono malviventi: sventata una truffa

Un uomo di 60 anni è stato contattato da falsi appartenenti alle Forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria, che lo accusavano di essere coinvolto nella ricettazione di una rapina a una gioielleria. Insospettito dall’arrivo di un sedicente incaricato in abiti civili, ha chiamato la Guardia di Finanza

Si sono presentati al telefono come appartenenti alla Guardia di Finanza e ad altre istituzioni, costruendo una storia di rapina e sospetti per convincere un professionista genovese a consegnare i gioielli custoditi nella propria abitazione. 

I dubbi dell’uomo, un sessantenne vittima della truffa, deciso a non consegnare i preziosi a uno sconosciuto, hanno evitato il peggio.

La vicenda è stata resa nota dalla Guardia di Finanza di Genova, che sta svolgendo accertamenti per identificare i responsabili. 

Tutto è iniziato con una telefonata in cui al 60enne veniva chiesto di recarsi in caserma per fornire informazioni su un'autovettura che sarebbe stata coinvolta in una rapina ai danni di una gioielleria cittadina.

A quella prima chiamata ne sono seguite altre, con interlocutori diversi che si sono qualificati come appartenenti alle Forze dell'ordine o all'autorità giudiziaria. La situazione è stata progressivamente trasformata in un'accusa: il professionista sarebbe stato coinvolto nella ricettazione della refurtiva della rapina. Per verificare la sua posizione, i falsi investigatori lo hanno indotto a mostrare in videochiamata i gioielli presenti nella sua abitazione.

La messinscena è proseguita con l'annuncio dell'arrivo di una persona incaricata di accompagnarlo in Procura. Quando il sedicente appartenente alle Forze dell'ordine si è presentato alla porta, però, qualcosa non ha convinto il sessantenne: l'uomo era in abiti civili e non ha esibito alcun documento identificativo. A quel punto la vittima ha interrotto il copione, senza consegnare i gioielli, ha contattato la Guardia di Finanza e si è recata negli uffici del Corpo per sporgere denuncia.


 

Redazione