Cultura e spettacoli - 02 novembre 2026, 14:36

Festival della Scienza, una ‘Scintilla’ per la venticinquesima edizione

L’appuntamento del 2026 si chiude con 210mila presente e 25mila studenti e studentesse da tutta Italia, ma anche da Albania e Svizzera. Intanto Science Comes to Town porterà la divulgazione scientifica in tutta la città. A settembre attesi 150 giovani ricercatori per Eucys

Una ‘Scintilla’ che si accenderà e guiderà l’edizione numero 25.

Il giorno dopo la fine del Festival della Scienza di Genova, che saluta la città con un bilancio positivo e duecentodiecimila presente in undici giorni, arriva la parola chiave per l’edizione del 2027 che si svolgerà dal 28 ottobre al 7 novembre.

Una parola, ‘Scintilla’ appunto, che vuole richiamare le origini della manifestazione e il suo percorso, iniziato nel 2003 con l'obiettivo di avvicinare il grande pubblico alla ricerca. 

“È il nostro giubileo: saranno 25 anni, sarà la venticinquesima edizione. Un percorso straordinario che è iniziato nel 2003 - ricorda Carlo Ferdeghini, presidente del Consiglio scientifico del Festival -. Abbiamo acceso una scintilla di interesse verso la scienza, abbiamo avvicinato il grande pubblico alla scienza. E a 25 anni ci siamo detti: abbiamo acceso questa scintilla e allora, forse davvero ‘Scintilla’ può essere la parola chiave di questa edizione”.

Il bilancio dell'edizione appena conclusa conta circa 300 scienziati e personalità provenienti da tutto il mondo, oltre 250 enti, associazioni, aziende ed editori e un programma articolato in 105 conferenze, 101 laboratori, 12 mostre, 6 spettacoli e 30 eventi speciali. Hanno partecipato anche circa 800 giovani tra animatori e studenti coinvolti nel progetto Orientamenti Scienza. A partire dai primi giorni di dicembre, una parte consistente delle conferenze sarà inoltre disponibile on demand sulla piattaforma festivalscienza.online.

Per Ferdeghini, tra gli elementi da raccogliere in eredità c'è soprattutto la capacità di sperimentare linguaggi e formule capaci di raggiungere pubblici diversi. Tra gli esempi cita l'appuntamento al Teatro Carlo Felice dedicato al rapporto tra fisica e musica, con Fabiola Gianotti e il maestro Ruben Jais, e gli incontri rivolti agli adolescenti e ai ventenni con creator come Chimicazza e Jakidale. “Siamo riusciti ad avere la Sala del Maggior Consiglio piena di giovani. Spero che nel futuro questi giovani possano continuare a essere, a diventare parte del nostro pubblico”, osserva. Tra i momenti ricordati anche la lezione del premio Nobel Arthur McDonald, dedicata alle grandi domande sull'origine e sul destino dell'universo e sul posto dell'uomo al suo interno.

Soddisfatto anche il presidente del Festival, Domenico Coviello, che sottolinea l'aumento della partecipazione e il coinvolgimento delle realtà cittadine. “Le sale erano tutte piene e la stampa ci ha seguito molto”, racconta. Tra le novità, la partecipazione della Camera di Commercio e della Camera dell'Artigianato, che hanno contribuito con premi destinati agli speaker: un modo, spiega, per rendere la città parte attiva della manifestazione e restituire qualcosa a chi porta a Genova le proprie attività e competenze. Coviello evidenzia inoltre l'ampliamento della provenienza del pubblico: “Abbiamo avuto persone sia dalla Svizzera che dall'Albania, ma anche il numero di regioni coinvolte è aumentato. Quest'anno siamo arrivati a 15”.

Il successo della manifestazione si è distribuito tra i diversi luoghi del Festival. Tra gli appuntamenti più partecipati figurano gli incontri al Teatro Carlo Felice e a Palazzo Ducale, le lectio magistralis con ospiti internazionali, le conferenze alla Biblioteca Universitaria e alla Biblioteca Berio, gli eventi all'Archivio Storico e al Galata Museo del Mare. Grande interesse anche per le mostre e per i laboratori, dai percorsi dedicati ai più piccoli alle attività di matematica, fisica, astronomia e ambiente. Tutto esaurito per diversi eventi speciali in Piazza delle Feste, mentre tra le novità dell'edizione si è distinta la serata Game Night al Genova Blue District.

A esprimere soddisfazione è stato anche l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari: “Sono degli ottimi risultati. Francamente, non ci aspettavamo di meno dal festival che ha segnato questi ventiquattro anni e ci aspettiamo che anche il venticinquesimo sia di grandi successi”.

L’assessore ha proseguito: “Io credo che sia importante anche la prospettiva che era la parola guida di quest'anno e che diventa poi anche lo sguardo verso il futuro, perché aver vinto questo progetto europeo che fa proprio la sua cifra della divulgazione delle scienze nella società è il segno che questo modo di lavorare è il modo corretto. Il grande coinvolgimento dei giovani e lo sguardo a trovare modalità con cui distillare il sapere in modo che sia comprensibile a tutti, dare strumenti ai cittadini per impadronirsi dei processi spesso molto complessi che però hanno un influsso fondamentale sulle nostre vite. Dal nostro punto di vista sarà sempre al massimo il sostegno a questa iniziativa e naturalmente avere l'opportunità di condizionare non solo più una settimana naturalmente importantissima e con questi temi, ma tutto l'anno. Beh, è una sfida è una sfida molto grande, ma credo che potrà dare alla città un ruolo davvero internazionale sotto questo punto di vista”.

Insomma, un festival che piace sempre e che coinvolge la città tutta.

E per un’edizione che si chiude, un’altra inizia già a prendere forma e l’appuntamento con il Festival numero 25 sarà accompagnato da un progetto che porterà la divulgazione scientifica fuori dai luoghi tradizionalmente deputati a ospitarla. 

Il 26 gennaio 2027, alla Biblioteca Solvay di Bruxelles, prenderà ufficialmente il via Science Comes to Town 2027, iniziativa europea che coinvolge Genova insieme ad Aarhus, in Danimarca, Kaunas, in Lituania, e Oeiras, in Portogallo. Per un anno intero il capoluogo ligure sarà protagonista di un programma diffuso, da gennaio a dicembre, coordinato sul territorio dall'Associazione Festival della Scienza insieme al Comune di Genova e alla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

“Porterà la scienza e le iniziative di divulgazione scientifica in tutta la città per tutto l’anno", spiega Chiara Quartero, city coordinator di Science Comes to Town Genova. L'obiettivo è raggiungere i cittadini anche nei quartieri e nei luoghi meno istituzionali, coinvolgendo centri di aggregazione, spazi pubblici e realtà culturali decentrate. Non soltanto mostre e conferenze, dunque, ma anche format diversi, pensati per intercettare pubblici nuovi. “Immaginiamo i parchi cittadini che potranno ospitare science picnic, in cui le persone arriveranno a contatto, in un modo davvero originale e creativo, con concetti che a volte potrebbero apparire distanti”, racconta Quartero.

Il calendario sarà organizzato in sei cicli tematici bimestrali. Gennaio e febbraio saranno dedicati alla ricerca, alla cura e alla prevenzione delle malattie e dei tumori; marzo e aprile al clima; maggio e giugno agli oceani. Nei mesi di luglio e agosto ci sarà spazio per attività all'aperto e temi liberi, mentre settembre e ottobre saranno dedicati a città e urbanistica e novembre e dicembre al suolo. Un filo conduttore attraverserà l'intero anno: le carriere nella ricerca e nell'innovazione, con particolare attenzione all'orientamento delle giovani generazioni.

Accanto a conferenze, mostre e laboratori sono previsti science picnic, walking lecture, pub quiz, game night e live podcast. Il progetto comprenderà anche open lab, con aperture straordinarie dei centri di ricerca del territorio, e l'iniziativa “Scienziati nelle scuole”, per portare ricercatrici e ricercatori direttamente nelle aule. Gli eventi saranno gratuiti e rivolti a un pubblico ampio, dalle scuole alle famiglie. La programmazione nasce da un percorso di co-progettazione avviato a maggio con oltre 50 realtà culturali, educative e scientifiche e resterà aperta a nuovi contributi durante tutto l'anno.

Il 2027 porterà a Genova anche un altro appuntamento internazionale: dal 21 al 25 settembre Palazzo Ducale ospiterà la trentottesima edizione di Eucys, European Union Contest for Young Scientists, il concorso dell'Unione Europea dedicato ai giovani scienziati. Sono attesi circa 150 studenti provenienti da diversi Paesi, che presenteranno i propri progetti e si confronteranno con la comunità scientifica internazionale.

“Avremo una vera e propria invasione di giovani menti originali e creative”, anticipa Quartero, sottolineando il valore dell'iniziativa anche sul fronte dell'orientamento. La manifestazione si inserisce così in un anno in cui Genova sarà al centro di una programmazione scientifica europea, con Science Comes to Town e il Festival a fare da cornice a un percorso che culminerà proprio con la venticinquesima edizione. Il programma completo di Science Comes to Genova 2027 sarà disponibile da dicembre 2026.