Cultura e spettacoli - 02 novembre 2026, 14:07

Recco, un viaggio tra le botteghe di una volta: in mostra 200 immagini per riscoprire la città

Cartoline, fotografie e documenti dal 1872 al 1949 raccontano il tessuto commerciale e artigianale del paese. L'esposizione "E bitêghe de 'na votta", curata da Carlo Guglieri, sarà inaugurata il 5 novembre nella sala Franco Lavoratori

Com'erano le strade di Recco quando le botteghe artigiane e i negozi di vicinato scandivano la vita quotidiana del paese? Quali attività animavano il centro e chi erano i commercianti e gli artigiani che ne hanno accompagnato la crescita? A queste domande prova a rispondere "E bitêghe de 'na votta", la mostra curata da Carlo Guglieri che, attraverso cartoline, fotografie e documenti d'epoca, ricostruisce un pezzo della memoria economica e sociale della città.

L'esposizione sarà inaugurata giovedì 5 novembre alle 18 nella sala «Franco Lavoratori» e resterà aperta fino al 16 novembre. Il percorso conduce tra le "vegie bitêghe rechellinê", seguendo le strade che allora, come oggi, rappresentavano i principali assi commerciali del Levante genovese. In tutto saranno esposte circa 200 stampe, tra immagini e documenti, datati dal 1872 al 1949: un arco temporale che parte dall'Italia postunitaria e arriva al secondo dopoguerra.

La ricerca di Guglieri nasce dall'incrocio tra materiali della propria raccolta e testimonianze, pubblicazioni e memorie locali. Tra le fonti utilizzate figurano i racconti di Vittorio Massone nel volume "Recco il paese che fu", gli studi di Emilio Razeto e Sandro Pellegrini in "Recco, Avegno, Uscio storia di una valle", i percorsi ricostruiti da Federico Terrile ne "La Valle di Recco" e le informazioni contenute nella "Piccola Guida Illustrata Recco e Dintorni" di Nino Malagoli. A queste si aggiungono ricordi familiari, leggende e aneddoti, per ricomporre la trama delle attività che hanno caratterizzato il territorio.

Tra i documenti più curiosi spicca la storia dell'orologio dell'Albergo dei Poveri di Genova, realizzato nel 1902 dai fratelli Terrile. In mostra sarà possibile vedere anche la corrispondenza intercorsa con l'amministrazione dell'ente durante la realizzazione dell'opera. Di particolare interesse è inoltre un certificato azionario della Banca Popolare di Recco del 1872, accompagnato dai biglietti fiduciari che l'istituto poteva emettere.

Un elemento ulteriore del percorso è rappresentato dalle piantine storiche del 1909 e della fine degli anni Trenta, utilizzate per localizzare, dove possibile, le diverse attività commerciali. Una ricostruzione che in alcuni casi è precisa, mentre in altri resta necessariamente approssimativa, soprattutto quando le fonti bibliografiche non forniscono indicazioni puntuali.

"La mostra ci permette di riscoprire una parte importante della storia di Recco - sottolinea il sindaco Carlo Gandolfo - attraverso le immagini di botteghe, i negozi e le attività artigianali che hanno animato la vita della nostra città tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra". Il primo cittadino ringrazia il curatore per il lavoro di ricerca e raccolta, che consente di restituire memoria a luoghi e protagonisti della storia cittadina.

La mostra, realizzata con il patrocinio del Comune di Recco e della Pro Loco, sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18; la domenica dalle 10 alle 12. 

Redazione