Politica - 03 novembre 2026, 16:28

In centro si scatena la ‘guerra delle piazze’: "Dal 2027 stop ai mercatini monumentali”. Scontro tra Beghin e Bordilli

In Consiglio comunale il confronto sui vincoli e sul futuro delle manifestazioni nelle piazze del centro. L’assessora rivendica una scelta condivisa con le associazioni di categoria e annuncia eccezioni per alcuni spazi di De Ferrari. Restano aperti gli interrogativi sui criteri e sugli appuntamenti del 2027

Meno manifestazioni ricorrenti nelle piazze monumentali del centro per tutelarne la prospettiva urbana e il valore storico.

Questa, in sintesi, la linea del Comune di Genova illustrata questo pomeriggio dall’assessora al Commercio e Turismo Tiziana Beghin, in risposta a una interrogazione sottoposta dalla capogruppo della Lega in Sala Rossa Paola Bordilli.

Bordilli ha messo al centro dell’interpellanza la sorte di aree e piazze di pregio architettonico e monumentale, in primi in primis piazza Matteotti, piazza De Ferrari e piazza Caricamento, e la prospettiva di una drastica riduzione o eliminazione delle manifestazioni commerciali e dei mercatini periodici a partire dal 2027.

La consigliera ha ha contestato la narrazione della Giunta, sostenendo che le limitazioni agli eventi nelle piazze tutelate non derivino da un diktat vincolante degli organi periferici del Ministero della Cultura, bensì da una precisa decisione dell'esecutivo locale.

"Vorrei sgomberare il campo dal fatto che questa scelta, di cui vi prendete merito, sia politica e non certo fatta dalla Soprintendenza. La Soprintendenza mi risulta non possa vietare in maniera perentoria delle manifestazioni, ma possa dare delle prescrizioni, come avviene per esempio sui Navigli a Milano che sono sotto tutela ma dove vengono svolti i mercatini. Chiedo comunque dove sia l'atto della Soprintendenza che dice chiaramente che dall'anno 2027 non possono più venire fatte manifestazioni su piazza Matteotti, piazza De Ferrari e piazza Caricamento”.

Bordilli ha poi richiamato alle dichiarazioni delle associazioni di categoria, in particolare Coldiretti, Confcommercio e Confesercenti, che avrebbero riferito di non essere state coinvolte in un confronto con il Comune. Un altro nodo riguarda poi piazza Matteotti che, in alcune dichiarazioni, sarebbe destinataria di una ‘opzione zero’, con la piazza libera da manifestazioni, mentre, secondo altre voci, sarebbe stata indicata la possibilità di un utilizzo durante le festività natalizie.

Bordilli ha poi chiesto di chiarire cosa si intenda per eventi di lunga durata ricordando che il mercatino dell’antiquariato di piazza Matteotti si svolge una domenica al mese eccezion fatta per dicembre, gennaio e agosto per un totale di nove giorni all’anno.

“Nove giorni servono per mandare a casa 48 realtà che da 30 anni fanno attività su piazza Matteotti?” ha chiesto Bordilli prima di ribadire il proprio dubbio anche su piazza De Ferrari che, nelle dichiarazioni dell’amministrazione sarebbe stata indicata come spazio con vincoli analoghi, e su piazza Caricamento per cui “si parla di concentrazione esasperata, ma ci sono 10 giorni con la Festa dell'Unità. Cosa farete con la Festa dell'Unità a Caricamento nell'anno 2027?"

A rispondere nel merito delle contestazioni è stata l’assessora Beghin, che ha difeso con fermezza l'operato della Giunta, respingendo le accuse di confusione e rimarcando la piena coerenza delle azioni intraprese per la salvaguardia del patrimonio cittadino.

L’assessora ha richiamato le indicazioni della Soprintendenza sulla necessità di preservare la piena percezione urbanistica e monumentale degli spazi, evitando eventi che possano comprometterla.

“Hanno la necessità di essere tutelate da quanto in qualche misura possa precludere la piena e libera percezione urbanistica e monumentale con eventi a carattere eccezionale o ripetitivo, come per esempio quelli che possono essere i mercati ricorrenti, che siano settimanali o mensili, o che invece abbiano un impatto particolarmente importante e in particolare stridente con il contesto”.

Beghin ha spiegato che la tutela degli spazi pubblici rappresenta un percorso condiviso tra la responsabilità politica dell'amministrazione e la missione istituzionale degli enti di tutela: "Queste sono linee guida che esistono da sempre. Peraltro la Soprintendenza in realtà avrebbe anche la possibilità di intervenire d'autorità, poi giustamente si cerca tra enti di collaborare piuttosto che andare a cercare dei contrasti. Quindi sì, ci sono delle scelte che sono sia politiche sia di concerto con chi i beni storici li vuole tutelare. E non è una novità: già durante l'anno era sorta la questione legata alla Fiera del Libro, che era stata trasferita da Galleria Mazzini per motivazioni legate al momento di ristrutturazione in piazza Matteotti e che è stato deciso di riportare in Galleria Mazzini. Quindi il criterio è esattamente quello: mantenere inalterata la prospettica delle piazze di pregio”.

Sul futuro delle altre piazze, Beghin non dimentica che la città non offre ampi spazi alternativi, molti dei quali presentano a loro volta caratteristiche meritevoli di tutela.

Per De Ferrari, Beghin ha spiegato che i vincoli sono analoghi a quelli di piazza Matteotti solo in alcune porzioni, lasciando intendere che potranno essere previste delle eccezioni.

Riguardo all'estensione dei vincoli a piazza De Ferrari e alle trattative con le associazioni di categoria, l'assessora ha precisato la visione dell'amministrazione per i prossimi anni: "È chiaro che noi abbiamo una città che non offre particolari alternative, tutte sarebbero meritevoli dello stesso identico vincolo ed è quello esattamente che si dice. È chiaro che De Ferrari ha gli stessi vincoli in certi angoli rispetto a piazza Matteotti nello specifico, e avremo delle eccezioni. Non è vero che non ci sono state consultazioni: la invito a leggere bene quello che è stato scritto dal Secolo, perché in realtà tutto ciò che è stato deciso da questa amministrazione è stato assolutamente condiviso con le associazioni di categoria”.

L'assessora ha infine annunciato l'avvio imminente dei cantieri di riqualificazione per piazza Matteotti e la presenza di atti formali già approvati:

"È stato fatto un tavolo per quel che riguarda piazza Matteotti nello specifico rispetto ai lavori che partiranno a breve per la riqualificazione, per la chiusura dello spazio in modo che non soltanto non sia occupato da mercatini ricorrenti, e a volte anche due o tre manifestazioni nello stesso luogo, ma soprattutto dalle automobili. C'è una delibera dove troverà tutti gli eventi concordati con le associazioni”.


 


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