Cronaca - 04 novembre 2026, 15:43

Abusi su due minori, confermata in Appello la condanna a dieci anni per padre Andrea Melis

Respinta la richiesta di riduzione della pena avanzata dalla difesa dell'ex direttore della scuola Assarotti. I legali valutano il ricorso in Cassazione

La Corte d'Appello di Genova ha confermato la condanna a dieci anni di reclusione per padre Andrea Melis, 62 anni, accusato di abusi sessuali su due minori tra il 2021 e il 2024. Il sacerdote, già direttore della scuola elementare e della Fondazione Assarotti, in salita San Bartolomeo degli Armeni, ed ex presidente della Fidae, la Federazione delle scuole cattoliche in Liguria, aveva ricevuto la stessa condanna in primo grado.

A far emergere la vicenda era stata la denuncia presentata dalla famiglia di un chierichetto. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, il sacerdote avrebbe cercato di coprire gli abusi attraverso regali e denaro, offrendo alle vittime ricariche su carte prepagate, sigarette elettroniche, videogiochi e abiti firmati.

Melis ha confessato gli abusi e attualmente si trova in una comunità di cura in Umbria, dove era stato trasferito nel 2024, dopo essere stato sospeso da ogni ministero religioso.

I giudici di secondo grado hanno confermato integralmente la sentenza, respingendo la richiesta di riduzione della pena presentata dai difensori. La difesa aveva sostenuto che, in uno dei due casi, gli abusi fossero cominciati quando la vittima aveva già compiuto 14 anni, circostanza che, secondo i legali, avrebbe dovuto incidere sulla quantificazione della pena.

Gli avvocati avevano inoltre richiamato una perizia sulle condizioni di salute psichica del sacerdote, ritenendo che gli elementi emersi avrebbero dovuto essere considerati per attenuare la gravità dei fatti. La difesa aveva infine sottolineato che Melis aveva già provveduto a risarcire il danno attraverso il pagamento della provvisionale.

Le motivazioni della sentenza della Corte d'Appello saranno depositate entro novanta giorni. I legali del sacerdote stanno valutando la possibilità di presentare ricorso in Cassazione.

Redazione