Cronaca - 05 novembre 2026, 15:30

Svolta nell'inchiesta sui pestaggi e gli abusi della polizia locale: tra gli indagati anche l'ex assessore Gambino

Nel fascicolo compare anche l'ex comandante Luca Giurato. Per lui e Gambino la procura contesta la ritardata denuncia, il favoreggiamento e la rivelazione di segreto d'ufficio. Al centro dell'indagine anche la chat "Quei bravi ragazzi"

Ci sono anche l'ex assessore comunale alla polizia locale Antonino "Sergio" Gambino e l'ex comandante della polizia locale Luca Giurato tra i nuovi indagati nell'inchiesta sui presunti pestaggi e abusi all'interno del reparto Sicurezza Urbana - Nucleo Antidegrado di Genova. Per entrambi le ipotesi di reato sono ritardata denuncia, favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio.

Secondo la ricostruzione della Procura, l'11 ottobre 2024 Gambino avrebbe scritto a Giurato, allora comandante del corpo, il messaggio "In Procura niente... non portarli in Procura!". Pochi giorni prima, durante un aperitivo elettorale, l'allora assessore era stato avvicinato da due agenti che gli avevano riferito presunti episodi di violenza, abusi di potere, insulti razzisti e falsi verbali all'interno del reparto. Secondo l'accusa, Gambino avrebbe invitato Giurato a svolgere accertamenti interni. L'ex comandante avrebbe quindi avviato un'attività investigativa non dovuta, sentendo dodici componenti del Nucleo e rendendo loro note le contestazioni, con il rischio di compromettere gli accertamenti dell'autorità giudiziaria e screditare le denuncianti.

L'indagine, coordinata dalla pm Sabrina Monteverde e condotta dalla squadra mobile, arriva alla conclusione delle indagini preliminari e coinvolge complessivamente trenta agenti, indagati a vario titolo per lesioni aggravate dall'odio razziale, falso ideologico, peculato, omissione di atti d'ufficio e falsa testimonianza.

Al centro dell'inchiesta anche la chat WhatsApp "Quei bravi ragazzi", nella quale sarebbero stati descritti pestaggi e minacce nei confronti delle persone fermate. Alcune delle presunte vittime hanno confermato le violenze nel corso di un incidente probatorio. Gambino e Giurato sono già indagati in un'altra inchiesta sui presunti falsi dossier contro Silvia Salis, allora candidata sindaca. Gambino è inoltre coinvolto in una terza indagine per corruzione.

Salis: "Il quadro che emerge è molto grave"

"Apprendiamo con profondo sgomento e la massima serietà gli sviluppi relativi alla conclusione delle indagini preliminari dell'inchiesta che riguarda i presunti comportamenti di alcuni agenti della Polizia locale, tra il 2023 e i primi mesi del 2025", afferma la sindaca Silvia Salis. "Come amministrazione comunale ribadiamo la nostra totale e incondizionata fiducia nella magistratura, continuando a garantire piena collaborazione agli inquirenti. Fermo restando l'assoluto rispetto del principio di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, il quadro accusatorio che emerge dalle indagini chiuse dalla procura è sicuramente molto grave e fa male leggere le ricostruzioni degli inquirenti che riguardano i comportamenti di dipendenti pubblici. Di fronte ad accuse di questa gravità, i comportamenti contestati, qualora venissero confermati, colpirebbero i principi fondamentali della legalità, dello stato di diritto e il rispetto della dignità umana. Il Comune di Genova è pronto a tutelare l'integrità e la correttezza delle proprie istituzioni in ogni sede opportuna".

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.