La reazione del Genoa, la fiducia in Daniele De Rossi e la voglia di continuare a crescere. Tommaso Baldanzi guarda al presente e al futuro rossoblù con fiducia, dopo una fase iniziale di stagione complicata e una settimana che ha restituito entusiasmo e soprattutto risultati alla squadra.
"È stata una settimana bellissima, estremamente soddisfacente. Ci siamo ripresi un po' tutta la felicità che ci mancava. Non è scattato nulla, non è cambiato nulla: abbiamo sempre continuato a lavorare, soprattutto nei momenti difficili, che non è facile. Siamo felici di questo momento e vogliamo farlo durare il più possibile" ha detto il centrocampista toscano, intervenuto a margine dell'evento di lancio della Timeless Collection, la nuova collezione di maglie storiche presentata dal Genoa insieme al marchio COPA e alla Fondazione Genoa 1893 ETS.
Cinque divise storiche e iconiche, che ripercorrono alcune delle tappe più significative della storia rossoblù, dagli anni Settanta fino alle celebrazioni del Centenario. Un appuntamento dedicato alla memoria e all'identità del Grifone, che ha offerto anche l'occasione per fare il punto sul momento della squadra attraverso le parole di uno dei suoi protagonisti.
Peraltro uno di quelli col legame più stretto con mister De Rossi, che lo ha fortemente voluto in rossoblù. "Dal secondo giorno in cui sono arrivato qui ho chiamato il mio procuratore e gli ho detto: 'Voglio rimanere qua per un bel po' di tempo'. Sono felice che la società mi abbia voluto tenere. Sono stati importanti la società, De Rossi e il direttore", ha svelato.
E proprio sul rilancio col tecnico di Ostia si è soffermato Baldanzi: "Vedo tante squadre che, magari, nei momenti di difficoltà si sfaldano un po'. Invece è stato molto bello andare al campo, essere tutti arrabbiati e scendere in campo dando tutto, cercando di invertire la tendenza. Ci siamo riusciti, ma sappiamo che abbiamo ancora una vita davanti e vogliamo fare bene".
Dietro a questa voglia c'è la compattezza dello spogliatoio e del gruppo. "Qualcuno ha giocato domenica, qualcuno mercoledì, però chiunque sia sceso in campo ha cercato di fare il meglio per la squadra e per tirarci fuori da quel momento - ha sottolineato -. Non siamo ancora fuori, perché le partite sono tante e i punti a disposizione sono tanti. Dobbiamo continuare così e non accontentarci mai".
Adesso l'attenzione si sposta sulle prossime sfide, a cominciare da quella contro il Milan. Un avversario di grande valore, ma che non deve condizionare l'approccio del Genoa. "È sicuramente una squadra molto forte, però era forte anche la Juve. Sono forti anche il Lecce e le altre squadre che abbiamo affrontato. Dipende tanto da come approcciamo le partite e da quello che riusciamo a fare noi, oltre che naturalmente dalla forza dell'avversario".
Gli obiettivi, però, restano legati alla concretezza. Prima la permanenza in categoria, poi la possibilità di guardare oltre. "In futuro vogliamo toglierci sempre più soddisfazioni. Adesso pensiamo a un passo alla volta, pensiamo a salvarci e poi sempre a qualcosa di più. Se siamo questi, ce la possiamo giocare con chiunque. Non è facile, tutte le partite sono difficili, però dobbiamo continuare così e cercare di andare sempre forte, perché alla fine è quello che fa la differenza".