La consigliera comunale di La Spezia Giorgia Lombardi è stata fermata dalle autorità israeliane in Cisgiordania mentre partecipava a un'iniziativa di solidarietà a favore della popolazione palestinese. La rappresentante istituzionale si trovava nell'area insieme a un gruppo di volontari internazionali coinvolti nelle tradizionali attività di raccolta delle olive, organizzate per sostenere le comunità locali.
Nel corso dell'operazione sarebbero state fermate complessivamente quattordici persone. La raccolta delle olive rappresenta da anni una delle attività simbolo della cooperazione internazionale in Cisgiordania, con la partecipazione di volontari provenienti da diversi Paesi che affiancano gli agricoltori palestinesi durante la stagione del raccolto.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle ragioni del fermo né sulle condizioni delle persone coinvolte.
"Esprimiamo la nostra solidarietà a Giorgia Lombardi", dichiarano in una nota Jacopo Ricciardi, Luca Marchi e Matteo d'Imporzano, rispettivamente segretario regionale ligure, segretario provinciale spezzino di Rifondazione Comunista e il consigliere comunale di Spezia Bene Comune/Rifondazione Comunista. "L'iniziativa di Giorgia rappresenta un gesto di responsabilità e di coraggio, che si inserisce nella tradizione dell'internazionalismo e della solidarietà tra i popoli. Essere presenti, mobilitarsi e prendere posizione contro l'occupazione e il genocidio in Palestina significa non accettare l'indifferenza di fronte a ciò che continua a subire la popolazione palestinese".
Solidarietà anche da Pd: il segretario regionale Davide Natale, insieme al segretario provinciale di Spezia Marco Baruzzo, parlano di "un atto grave messo in campo da uno Stato nei confronti di cittadini che con la propria presenza in quelle terre volevano testimoniare non solo vicinanza politica ma anche aiutare nella principale attività del popolo palestinese in quei territori, la raccolta delle olive. Una violenza a cui si è accompagnata una privazione della libertà assolutamente immotivata e fuori da ogni regola. Auspichiamo un rapido intervento del Governo italiano".
Legambiente: "Profonda preoccupazione per l'arresto della consigliera Giorgia Lombardi e dei volontari. Il Governo si attivi subito per il loro rientro"
"Stiamo seguendo con grande preoccupazione quello che sta avvenendo in Cisgiordania. In particolar modo siamo stati scossi dalla notizia dell'arresto di militanti e volontari giunti in questi giorni in Palestina per la raccolta delle olive, tra cui la consigliera comunale della Spezia Giorgia Lombardi e socia del circolo spezzino di Legambiente. Faremo tutto il possibile affinché il Ministero degli Esteri e il Governo italiano si attivino per tutelare gli arrestati e garantiscano il loro ritorno a casa al più presto". Lo dichiarano in una nota congiunta Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambiente, Stefano Bigliazzi, Presidente di Legambiente Liguria, e Stefano Sarti, Presidente di Legambiente La Spezia.