No allo spezzatino degli impianti e a una divisione che crei lavoratori di serie A e di serie B ma una prospettiva industriale che tenga insieme gli stabilimenti ex Ilva da Nord a Sud e che garantisca la continuità della produzione siderurgica attraverso un percorso di decarbonizzazione.
Questo in sintesi il punto ribadito da Daniela Fumarola, segretaria nazionale della Cisl, oggi a Genova per la prima tappa della mobilitazione che porterà alla manifestazione nazionale di Roma il prossimo 12 dicembre.
A proposito dell’ipotesi di separare gli stabilimenti del nord da quelli di Taranto, Fumarola spiega: “Noi dobbiamo tenere insieme tutte le necessità e tutte le esigenze di impianti che sono ovviamente diversi tra loro, ma guai a immaginare di fare uno spezzatino. Non possiamo permettere di creare lavoratori di serie A e B; pensiamo invece che l’acciaio vada difeso, la produzione vada difesa ma deve essere resa necessariamente ecocompatibile, deve mantenere in equilibrio i diritti costituzionalmente previsti: lavoro, ambiente, salute e sicurezza”.
Per il sindacato la siderurgia rappresenta una produzione strategica non solo per l’Italia ma anche per tutta Europa: “Pensiamo che il nostro paese e l’Europa non possano fare a meno dell’acciaio verde”, ha aggiunto Fumarola ricordando che le tecnologie per produrlo sono già disponibili in tutto il mondo.
Da qui la richiesta che gli impegni assunti con il Governo si traducano in un piano concreto e attuabile. La segretaria ha richiamato il documento sottoscritto con l’esecutivo, che prevede interventi su forni elettrici, decarbonizzazione, ambientalizzazione, bonifiche e sostegno all’occupazione: “Auspicavamo che il documento che noi abbiamo sotto scritto con il governo possa diventare effettivamente esigibile”.
La richiesta che arriva dalla Cisl dunque è quella di una strategia industriale capace di garantire una prospettiva a tutti i siti produttivi, senza sacrificare l’occupazione e senza separare la tutela del lavoro da quella ambientale e sanitaria: “Continuiamo a chiedere al Governo di dare una prospettiva solida, concreta a tutti gli stabilimenti” ha concluso Fumarola.