ROMA (ITALPRESS) - "Mancano 12 punti per arrivare a quota 40: quando ci arriveremo faremo una bella festa, perchè avremo raggiunto il primo obiettivo. Noi abbiamo una strada del lavoro e della mentalità, e anche quando arriverà quel giorno (la prima sconfitta, ndr), ci metteremo sotto con il lavoro". Così il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato in casa del Napoli.
Parlando del primo posto in classifica in solitaria, l'allenatore biancoceleste spiega: "Non bisogna pensarci. Noi non c'entriamo nulla lì sopra, dobbiamo giocare e vivercela senza pressioni o preoccupazioni. Se pensiamo al primato sbagliamo tutto, se andiamo in campo pensando a questo non va bene".
La sfida contro il Napoli è particolare per lui, visto che è un ex e che conosce molto bene il suo collega, Massimiliano Allegri. "Dai ragazzi mi aspetto spensieratezza e rispetto per l'avversario. Per la qualità che hanno, anche con tanti giocatori fuori, riescono a mettere in campo una squadra competitiva. Basta vedere i primi 70 minuti fatti in casa del Porto: il Napoli è una squadra viva. Mi aspetto dai miei giocatori la voglia di stare in campo e di soffrire, battendo colpo su colpo. Non abbiamo nulla da perdere".
Detto che a Napoli è stato benissimo e che per lui è stato un onore allenare gli azzurri, Gattuso parla di Allegri: "Max è stato il mio capitano, poi il mio allenatore - racconta -. La storia dice che non ho mai vinto contro di lui. E' molto chiacchierato, ma spero di fare anche solo un quarto di quello che ha fatto nella sua carriera. Conoscendolo, sono sicuro che lui di stress non muore, anzi nei momenti di difficoltà trova la lucidità e le cose giuste per far quadrare i conti. E' per questo che non mi fido: è uno sgamato. Se per loro è una finale, lo è anche per noi, perchè è una partita importante".
Importante sì, ma non per chissà quali voli pindarici. "Le pressioni, specialmente domani, non le abbiamo. Abbiamo la consapevolezza di andare a giocare contro una squadra che sta attraversando un momento negativo, ma che è forte e di grande mentalità. Ci vuole grande rispetto e grandissima umiltà. Bisogna andare forte, altrimenti tutte le partite sono difficili".
Anche perchè pure la Lazio avrà assenze di peso. "La perdita di Zaccagni, il nostro capitano, è una perdita importante. Ho letto di sei settimane di stop, ma speriamo che siano di meno. Abbiamo fatto la risonanza e l'edema c'è, sta facendo da tre giorni seduta doppia per smaltirlo. La settimana prossima faremo un nuovo controllo di risonanza e valutiamo se è un qualcosa di diverso o no. Pensiamo e speriamo che ci possano essere delle note positive. Tavares? Ha avuto un problema, ma oggi ha fatto tutto - aggiunge -. Domani valutiamo. Ho ancora un pò di dubbi. Gudmundsson? La settimana prossima abbiamo un'amichevole e l'obiettivo è fargli fare 35-40 minuti. E' sulla strada giusta", conclude Gattuso.
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