Sport - 08 novembre 2026, 17:17

Due errori condannano il Genoa e rilanciano il Milan. I rossoneri si impongono

Fatali due distrazioni nella parte centrale del primo tempo ai rossoblù, Cissé e Pulisic capitalizzano. Nel finale Ellertsson illude, ma non basta

Si ferma davanti al Diavolo la striscia positiva del Genoa. Dopo tre partite vincenti, il Grifone va alla pausa lasciando l'intera posta in palio al Milan, terzo in classifica in attesa del risultato serale di Inter-Como. Una sconfitta che porta il bilancio tra le due soste nazionali a dodici punti raccolti su diciotto a disposizione, bottino che vale una sosta con un discreto margine sulle zone pericolose della classifica e la possibilità, per De Rossi e il suo staff, di lavorare con un gruppo decisamente più ampio a disposizion, smaltiti diversi infortuni.

Il tecnico punta sul 3-4-2-1 preannunciato alla vigilia, modulo scelto anche dal dirimpettaio milanista, anche se in mezzo al campo deve fare a meno di un Frendrup non al meglio che non va nemmeno in panchina. Con Traoré titolare così c'è Wiafe, davanti al riconfermato trio difensivo che, dopo diverse partite di ritrovata positività, stavolta è protagonista di un avvio decisamente da scordare.

Dopo l'occasionissima divorata al 1' da Osmajic, che manda a lato di un pugno di centrimetri il suo diagonale davanti a Maignan, è il Milan a salire in cattedra e trovare il doppio vantaggio già nella prima mezz'ora. Ramos sfiora la rete all'11' con Marcandalli che lo chiude sul primo palo, ma i rossoneri passano appena due minuti dopo con Cissé, con tutta la retroguardia genoana mandata fuori giri dal movimento del centravanti portoghese verso la sinitra e l'ex Catanzaro tutto solo sul secondo palo a depositare l'assist di Rabiot. Il bis è di Pulisic al 19'; stavolta l'azione cambia lato con un pasticciaccio di Traoré, Marcandalli e Ostigard con l'americano ancora tutto solo sul secondo palo.

La risposta del Grifone è del solito Osmajic, che trova la rete ma in posizione di fuorigioco al 30', ma la squadra di De Rossi è un po' troppo leziosa e il Milan ha buon gioco a difendersi e ripartire. E quando non ci riesce ci pensa Maignan, che al 45' spaccato blocca il colpo di testa praticamente a botta sicura di Ostigard. E' il segno di una reazione, quella rossoblù, che c'è almeno nelle intenzioni, coi meneghini che però riescono a mantenere abbastanza agevolmente il controllo del gioco.

Lo squillo più importante nella ripresa comunque lo suona al 73' Vitinha raccogliendo il pallone dopo un'invenzione di Baldanzi, ma anche in questo caso Maignan si oppone. A opporsi al tentativo di El Shaarawy al 78' è invece un difensore, negando al Faraone una ghiottissima chance per sbloccarsi in maglia rossoblù.

Nel finale c'è però spazio per un forcing genoano. A riaprirla al minuto 88' è Ellertsson, trovando un altro gran gol dopo quello realizzato col Venezia, non sufficiente al Vecchio Balordo per trovare un punto prima delle due trasferte consecutive contro Sassuolo e Inter che attendono la ciurma rossoblù alla ripresa del campionato.

IL TABELLINO

GENOA-MILAN 1-2
Reti: 13' Cissé (M), 19' Pulisic (M), 88' Ellertsson (G)

Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli (61' El Shaarawy), Østigård, Vasquez; Ehizibeu, Wiafe (83' Meichtry), Traoré (84' Sow), Ellertsson; Messias (61' Baldanzi), Vitinha (74' Colombo); Osmajic.
A disposizione: Sommariva, Stolz; Mitaj, Amorim, Drameh, Havel, Sabelli, Puczka, Otoa, Venturino.
Allenatore: D. De Rossi

Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Diawara (61' Terracciano); Moreira, Modric, Rabiot, Musah (87' Estupinan); Pulisic (79' Jashari), Cissé (61' Hutchinson); Ramos.
A disposizione: Bouyer, Torriani; Comotto, Bartesaghi, Vladimirov, Camarda.

Arbitro: Massa di Imperia

Redazione


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