Non c’è solamente da sfatare una sorta di tabù che vede il successo interno contro il Milan mancare da ben dieci stagioni, nella sfida odierna (ore 15, arbitro Massa di Imperia) per il Genoa. L’opportunità, tra fattore campo da provare a sfruttare come già stato nelle ultime tre uscite tra le mura amiche del “Ferraris” e qualche assenza per gli avversari, è quella di chiudere al meglio questo mese compreso tra le due pause per le nazionali, che stavolta torna a essere di una sola settimana.
Il Grifone, del resto, si presenta all’appuntamento con la spinta di un filotto che mancava da quasi sei anni, precisamente dalla stagione 2020/2021, guardacaso l’ultima dove il Vecchio Balordo ottenne punti casalinghi contro il Diavolo.
Mister De Rossi potrà valutare al meglio le opzioni a sua disposizione. In settimana il tecnico rossoblù ha ritrovato Venturino e Havel, e l’elenco dei convocati non è mai stato così completo in questa stagione. Quasi certo, dunque, l’utilizzo della difesa a tre: le possibili sorprese, come nelle ultime uscite, arrivano dalla cintola in su.
Il reparto arretrato sembra infatti essere tornato quello rassicurante, anche numericamente per i gol concessi, dello scorso anno: Marcandalli, Ostigard e Vasquez comporranno con ogni probabilità il terzetto davanti a Bijlow. I dubbi riguardano il centrocampo, dove Wiafe e Traoré si giocano una maglia da titolare al fianco di Frendrup, con Ehizibue ed Ellertsson sulle corsie laterali, e l’attacco, dove resta da capire chi affiancherà Osmajic. Sulla trequarti sono in ballottaggio Baldanzi, Vitinha e gli ex di giornata El Shaarawy e Messias.
In casa rossonera il quadro non è altrettanto roseo. Il Milan deve fare i conti con ben sette assenze e con l’amarezza dell’infrasettimanale europeo, perso a San Siro contro gli ungheresi del Ferencvaros. Attenzione, tuttavia, a una squadra che, quando è in giornata, in campionato ha saputo conquistare punti pesanti: non ultimo nel turno precedente, nel derby vinto 3-1 contro un’Inter schiantata.
Il tecnico portoghese Ruben Amorim, che alla vigilia ha perso anche il difensore Pavlovic, oggi si aspetta delle risposte dai suoi. Dopo il primo tempo di riposo di giovedì tornano i titolarissimi: Gila in difesa accanto al confermato De Winter, Modric e Rabiot a centrocampo, Moreira e Pulisic alle spalle di Gonçalo Ramos, inamovibile in avanti. Il ballottaggio è tra l’ex Catanzaro Cissé e Musah, una scelta da cui dipendono il modulo e, soprattutto, le posizioni di Rabiot e Pulisic.
Ma c'è una questione di contorno che rende il pomeriggio particolare, e non riguarda il campo. O meglio, lo riguarda indirettamente, perché se il Genoa potrà contare sui circa 30mila sostenitori, la squadra rossonera no, col tifo organizzato meneghino che ha organizzato una singolare protesta contro il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in Lombardia. La Curva Sud Milan ha così annunciato che andrà si in trasferta sotto la Lanterna ma non allo stadio, bensì all'Acquario al Porto Antico.
E se sul rettangolo di gioco i punti in palio sono importantissimi per entrambe le compagini, al di fuori la palla che rischia di rotolare più inattesa che mai è quella dell'ordine pubblico.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ehizibue, Touré, Frendrup, Ellertsson; Messias, Vitinha; Osmajic.
Allenatore: D. De Rossi
Milan (4-2-3-1): Maignan; Gila, De Winter, Diawara, Bartesaghi; Modric, Rabiot; Moreira, Pulisic, Cissé; Ramos.
Allenatore: R. Amorim