Attualità - 02 aprile 2018, 15:22

"Pesto alle noci" patrimonio dell'Unesco: la fake news che si confonde con il pesce d'aprile

La candidatura dell'oro verde della Liguria a patrimonio tutelato è appena iniziata (pinoli compresi)

Antonio Ricci testimonial "Firma e pesta"

Antonio Ricci testimonial "Firma e pesta"

Noci al posto dei pinoli: l'incubo di ogni purista del pesto, magistralmente descritto dal doppiaggio del comico Fabrizio Casalino in un noto video della "Tipica accoglienza ligure". Alcuni siti web hanno scelto di dare una notizia acchiappa-clic nel giorno del primo aprile: diffondendo che l'Heritage Unesco avrebbe accolto la richiesta della Regione Liguria di inserire il pesto come bene immateriale dell'Umanità, però con la ricetta sbagliata, ovvero includendo le noci al posto dei pinoli. Un insulto alla genovesità: il sugo alle noci al posto "d'u pistu", vanto della tradizione gastronomica nostrana. 

Una burla da buontempone, indigesta per la maggior parte dei genovesi, anche come scherzo d'inizio aprile. Qualcuno ha capito la faccenda, altri hanno abboccato. Il tam tam dei social network ha fatto il resto, trasformando lo scherzo in una bufala. Sta di fatto che la boutade si è propagata, lasciando molti nel dubbio, proprio perché è comparsa in alcuni siti dediti all'informazione. Niente di più facile, in piena epoca di fake news. 

Tornando alla realtà, la candidatura dell'oro verde della Liguria a patrimonio tutelato è appena iniziata. E un ventuale riconoscimento dell'Unesco premierebbe la tradizione del mortaio, con il suo antico radicamento territoriale, più che la ricetta in sé, come nel caso dell'arte dei pizzaioli napoletani. Difficile, comunque, che i pinoli possano essere depennati. 

I "pestimonial" e le firme raccolte sono già tante, ma prima di sbarcare in sede internazionale la domanda dovrà essere valutata dal comitato italiano dell'Unesco. L'inter sarà lungo e, come accade sempre in questi casi, laboriosi.

La massiccia partecipazione online per la campagna ha avuto il merito di viralizzare l'hashtag che ha raggiunto 2,3 milioni di utenti dei vari social network (Facebook, Instagram e Twitter), con #orgogliopesto entrato nei trending topic di Twitter. La campagna e la mobilitazione continuano. Tantissimi i liguri che hanno riempito i social con il loro amore per il pesto. 

vg

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