Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha criticato attraverso i microfoni del programma "Mattino Cinque" di Canale 5, le visite di Luigi Di Maio e Matteo Salvini a casa di Sergio Bramini, l'imprenditore di Monza fallito nonostante vantasse 4 milioni di crediti dallo Stato. Per Toti più di che una visita di solidarietà i due leader polittici avrebbero potuto intervenire con atti di maggiore sostanza politica.
"Invece di andare lì - ha dichiarato Giovanni Toti - , Di Maio e Salvini, essendo le persone più vicine al prossimo Governo futuribile del Paese e avendo dei gruppi parlamentari assai cospicui, forse un atto di indirizzo in commissione speciale potevano farlo".
"Bisogna che qualcuno si assuma un po' di cultura di governo e non pensi di essere sempre all'opposizione - ha aggiunto Toti - . E' un caso giudiziario, e probabilmente la politica può intervenire marginalmente, però una commissione speciale in Parlamento c'è, si poteva intervenire con un qualcosa di più di una visita. Il rapporto tra cittadino e fisco è il tema dei temi, nella sorta di contratto scritto tra M5S e Lega qualcosa c'è sul contenzioso tributario, rottamazione cartelle, ancorché accompagnato da un sinistro tintinnare di manette dal sapore 5 Stelle che mi piace davvero poco".






